Attilio Brut Vino Spumante di Qualità Metodo Charmat (non millesimato)Contini

13,00€ 10,90€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Spumante e Frizzante

  • Origine

    Cabras (OR)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Antipasti di Mare, Aperitivo, Crostacei, Fritture di Pesce, Fritture di Verdura, Molluschi, Pesce, Pizze e Calzoni, Primi Piatti con Verdure, Primi Piatti di Mare, Torte Salate, Verdure e Insalate

Caratteristiche

  • Nome completo

    Attilio Brut Vino Spumante di Qualità Metodo Charmat (non millesimato) - Contini

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca bianca

  • Gradazione

    11,5%

  • Temperatura di servizio

    6-8 °C

Descrizione e abbinamenti

Attilio Brut è lo Spumante di Qualità Metodo Charmat della cantina Contini, ottenuto da una tipica cultivar autoctona a bacca bianca della provincia di Oristano attraverso il metodo della rifermentazione in autoclave – metodo Charmat o Martinotti. Come l’altro spumante aziendale, Attilio Rosé, deve il nome ad Attilio Contini, fondatore della cantina.

Attilio Brut si presenta nel calice con una bella veste giallo paglierino, animata da decisi riflessi verdolini e da un perlage fino e persistente.

Al naso regala profumi eleganti di fiori bianchi come il caprifoglio, di frutta fresca come la pera coscia, e delicate nuances di erbe aromatiche.

In bocca Attilio Brut è fresco e sapido ma allo stesso tempo piacevolmente morbido, cremoso di spuma, fine negli aromi.

Attilio, oltre ad essere un perfetto vino da aperitivo, magari accompagnato da carasau e lardo di Oliena, si rivela perfetto a tavola se abbinato con le fritture, come la tempura di verdure.

 

Contini

Contini è la storica azienda vitivinicola di Cabras, una delle più importanti e più antiche dell’intero territorio arborense: fu infatti fondata da Salvatore Contini nel lontano 1898! Proprietaria è ancora la famiglia, rappresentata soprattutto da Paoletto Contini e dai suoi nipoti Alessandro e Mauro, che grazie alla sapiente consulenza dell’enologo Piero Cella continuano a tenere alto il nome dei vini dell’oristanese. L’azienda insiste soprattutto sui due vitigni autoctoni tipici della bassa valle del Tirso, il Vernaccia, a bacca bianca – da non confondersi con gli omonimi vitigni di San Gimignano e di Serrapetrona! – e il Nieddera, a bacca rossa.

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