Corash Cannonau di Sardegna DOC Riserva 2013Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano

13,00€ 11,50€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Oristano (OR)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Cacciagione da Pelo, Cacciagione da Piuma, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti al Tartufo, Primi Piatti di Terra, Secondi al Tartufo

Caratteristiche

  • Nome completo

    Corash Cannonau di Sardegna DOC Riserva 2013 - Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano

  • Uvaggio

    Cannonau

  • Gradazione

    14%

  • Temperatura di servizio

    18-20 °C

Descrizione e abbinamenti

Il vino Corash Cannonau di Sardegna DOC Riserva della Cantina Sociale della Vernaccia è il prodotto di punta della cantina, prodotto da uve cannonau coltivate nella zona di Oristano. Il mosto, dopo la pigiatura, rimane a contatto con le bucce fino a tre settimane; una volta attuata la fermentazione alcolica, il Corash matura per un anno in barriques di rovere francese, in maniera da arricchirsi dei profumi eleganti di spezie che lo contraddistinguono.

Di un bel colore rosso rubino, arricchito da riflessi granato come nella migliore tradizione dei Cannonau Riserva, rivela al naso potenti note di piccoli frutti rossi e di confettura di ciliegie, arricchiti da sentori speziati di vaniglia, cannella e pot-pourri.

Al gusto è secco e caldo, sapido come nella migliore tradizione dei vini del Sinis, dal sorso appagante, intenso e persistente.

Corash accompagna piatti di carne strutturati, come il cappone tartufato.

Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano

Nata nel 1953, la Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano è la principale cooperativa dell’oristanese, che riunisce la gran parte dei produttori arborensi. Il territorio in cui si operano i conferitori è quello del Sinis e della bassa valle del Tirso: i vigneti si estendono dunque dai terreni sabbiosi ricchi di sali più vicini alle coste del Sinis, rinfrescati dallebrezze cariche di aromi marini che spirano dal Golfo di Oristano, a quelli più interni fertili per gli straripamenti del Tirso ripetutisi sino a pochi decenni fa, caratterizzati da limi e argille miste a frazioni sabbiose. Protagonisti di questa zona sono due vitigni autoctoni, il Vernaccia e il Nieddera.  

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