Latinia Vino da Uve Stramature Lotto 2009Cantina Sociale di Santadi

23,00€ 20,90€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Dolce

  • Origine

    Santadi (CI)

  • Formato

    375 ml

  • Abbinamenti

    Dolci di Frutta Secca, Fine Pasto, Formaggi a Crosta Fiorita, Formaggi Erborinati

Caratteristiche

  • Nome completo

    Latinia Vino da Uve Stramature Lotto 2009 - Cantina Sociale di Santadi

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca bianca

  • Gradazione

    13,5%

  • Temperatura di servizio

    12-14 °C

Descrizione e abbinamenti

Latinia è il vino dolce bianco da uve stramature della Cantina Sociale di Santadi, uno dei passiti più strutturati ed intensi dell’isola. Contraltare in bianco del Festa Noria – ultima etichetta prodotta dalla cantina sulcitana – Latinia concorre, assieme a grandi prodotti a lui simili come Angialis di Argiolas, Assoluto di Pala e Bisai di Audarya, nell’essere testimone di una tradizione mai cessata di vini dolci di qualità nel meridione sardo.

Le uve del Latinia provengono da vigneti allevati ad alberello nelle piane sabbiose del basso Sulcis, territorio caratterizzato da suoli prevalentemente sciolti a forte tendenza sabbiosa e da un clima contraddistinto da estati assolate e quasi siccitose, rinfrescate solo dalle brezze cariche di sale spiranti dal mare e dai forti venti di maestrale che costanti spazzano l’isola,  e da inverni miti e non troppo piovosi. La vendemmia viene condotta, a seconda dell’andamento stagionale, tra la fine di Settemrbe e la fine di Ottobre, quando gli acini sono un po’ meno ricchi di acidità ma carichi di zucchero e di aromi, perfetti per la produzione di passiti densi, dolci e di grande struttura. Una vendemmia tardiva, quindi, attuata cogliendo dalla pianta solo i grappoli più maturi, tornando quindi anche più volte sullo stesso ceppo: questi, adagiati delicatamente in piccole cassete, sono trasportati in cantina e qui ammostati mediante pressatura, ed il mosto fatto fermentare in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata. A causa dell’alta densita zuccherina del mosto, la fermentazione procede assai lentamente, e viene inibita nel momento in cui la concentrazione alcolica ed il residuo zuccherino soddisfano i desideri dell’enologo. Latinia viene a questo punto trasferito in barrique di pregiato rovere francese di terzo passaggio, dove matura per qualche mese incrementando la propria struttura e la propria complessità prima dell’affinamento finale in bottiglia.

Latinia rifulge nel calice con il suo colore giallo dorato estrusco, luminoso, carico ed intenso, animato da decisi riflessi ambrati, distinguendosi per la grande consistenza.

Al naso regala un bouquet di grande complessità, intensità e finezza, dove a farla da padrona sono le note della frutta disidrata come pere, albicocche e scorze d’arancia candite, cotognata, ricordi di miele di zagara e di caramello, sfumature di cannella e di chiodi di garofano, sensazioni di fiori appassiti, di erbe aromatiche e di zucchero vanigliato.

In bocca Latinia è un vino robusto, quasi pastoso, di grande morbidezza e potenza zuccherina, riequilibrato dalla decisa sapidità e da una certa residua freschezza; un sorso pieno e avvolgente, di grande intensità e persistenza.

Latinia è un perfetto vino da meditazione, che ben si presta ad accompagnare dolci di grande struttura e dolcezza. Ravioli di ricotta fritti e accompagnati da miele, ad esempio, la seadas al miele di corbezzolo, il cannolo siciliano. Oppure formaggi grassi, dal sapore deciso e di buona stagionatura, come il Fiore Sardo dei Pastori DOP, o erborinati come il Gorgonzola DOP.

Cantina Sociale di Santadi

Con i suoi ventimila metri quadri di area edificata e un diametro produttivo di 30 km, la Cantina Sociale di Santadi è una delle più grandi cooperative sarde, al punto tale da poter essere considerata quasi un enopolio. Una produzione rilevante non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche da quello qualitativo: basti pensare che proprio qui, nel lontano 1984, Giacomo Tachis, padre del Sassicaia, del Solaia e del Tignanello, concepì il primo vino sardo di grande struttura maturato in pregiate barrique in perfetto stile bordolese, il Terre Brune, affermatosi negli anni come uno dei capolavori enologici dell’isola.

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