NRG Memorie di Vite Vino da Tavola BiancoQuartomoro

19,90€ 18,30€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Bianco

  • Origine

    Arborea (OR)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Carni Bianche, Formaggi Erborinati, Formaggi Freschi, Funghi, Pesce, Pollame, Primi Piatti con Verdure, Primi Piatti di Mare, Uova e Frittate, Vellutate, Zuppe e Minestre

Caratteristiche

  • Nome completo

    NRG Memorie di Vite Vino da Tavola Bianco - Quartomoro

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca bianca

  • Gradazione

    12,5%

  • Temperatura di servizio

    10-12 °C

Descrizione e abbinamenti

Il vino NRG Vino da Tavola Bianco della cantina Quartomoro appartiene alla linea Memorie di Vite, che nel progetto di Luciana Baso e Piero Cella vuole essere il recupero culturale dell’espressione più pura dei principali vitigni sardi, con le loro singolarità, e dei terroir più congegnali ad essi. Quindi vinificazione per quanto possibile con lieviti autoctoni di uve in purezza da vigneti a piede franco di età superiore a cinquant’anni, senza l’uso di contenitori in legno e senza filtrazione finale.

Il NRG è ottenuto dalle uve del più classico tra i i vitigni a bacca bianca del meridione sardo, vinificate in purezza, da vigneti ad alberello allevati su terreni particolarmente congegnali a questo tipo di vitigno, nel Basso Campidano.

Il colore è giallo paglierino intenso; il profumo intenso e austero, che non ti aspetti, rimanda a frutta a pasta bianca matura come le giuggiole, fiori gialli, e alle erbe medicinali.

Ma la vera sorpresa è in bocca: un bianco di corpo, quasi un rosso sotto mentite spoglie, fresco, sapido e con quella sensazione tattile di “polverosità” che altro non è che tannicità in nuce, intenso negli aromi marcati e persistente.

Può essere accostato a primi piatti dai sapori decisi, come ad esempio le classiche linguine al pesto alla genovese o la sua variante, dove nel pesto al posto dei pinoli si usano le mandorle.

Quartomoro

Quartomoro di Sardegna nasce come cantina didattica di Piero Cella, substrato sperimentale e di ricerca dell’enologo; si pone come fabbrica di idee, di esperienze sulla viticoltura e l’enologia sarda. L’intreccio di rapporti professionali e sociali produce una serie di prodotti derivanti dalle uve, che mirano ad essere le pietre miliari della produzione sarda.  

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