Pontis IGT Isola dei Nuraghi Bianco Dolce 2013Contini

19,00€ 16,90€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Dolce

  • Origine

    Cabras (OR)

  • Formato

    375 ml

  • Abbinamenti

    Dolci di Frutta Secca, Formaggi a Crosta Fiorita, Formaggi Erborinati, Torte e Piccola Pasticceria

Caratteristiche

  • Nome completo

    Pontis IGT Isola dei Nuraghi Bianco Dolce 2013 - Contini

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca bianca

  • Gradazione

    15%

  • Temperatura di servizio

    12-14 °C

Descrizione e abbinamenti

Pontis è il vino dolce della cantina Contini: un IGT Isola dei Nuraghi Bianco Dolce ricco di profumi e suadente al palato, capace di accostarsi perfettamente  ai dolci della tradizione isolana, accostabile per il suo carattere a Passentzia della Famiglia Orro!

Ottenuto da un tipico vitigno a bacca bianca della piana di Oristano, a cui viene aggiunta una piccola percentuale di cultivar aromatica, per arricchire la cuvée di profumi e di aromi, Pontis nasce dai vigneti allevati ad alberello ed a controspalliera (guyot e cordone speronato) sui terreni sabbioso argillosi di origine alluvionale, nati dalle ripetute piene e dai successivi ritiri del fiume Tirso nella bassa valle del Tirso, pochi metri sul livello del mare. Si tratta di un terroir perfetto per l’ottenimento di vini da meditazione, come la tradizione della Vernaccia di Oristano DOC ben dimostra, sia per la natura chimico fisica dei terreni, sia per il peculiare clima, caratterizzato da inverni miti e calde estati, da giornate assolate e secche e notti rinfrescate dalle brezze notturne, cariche dei sali minerali provenienti dai freschi mari della costa del Sinis. Tali caratteristiche, unite alle basse rese dei vigneti – tra i trenta e i  quaranta quintali di uva per ettaro – sono perfette per l’ottenimento di vini da meditazione: le uve, una volta giunte al giusto grado di maturazione, vengono in parte lasciate ad appassire in pianta e, una volta ottenuto il giusto grado zuccherino, raccolte e portate rapidamente in cantina , dove vengono avviate alla spremitura soffice, per ottenere il meglio del mosto fiore da avviare alla fermentazione alcolica a temperatura controllata in contenitori di acciao inox. Una volta ottenuto il vino, Pontis viene fatto maturare in piccoli caratelli di rovere e di castagno, tenuti scolmi per ottenere un film di lieviti flor che faccia da intercessore tra la massa vinosa e l’ossigeno, regolando così i fenomeni di lenta ma costante ossidazione tipici della Vernaccia di Oristano DOC, alla base dei tipici profumi di mandorla amara, detti murruaxi, dei vini di questa parte di Sardegna. Una volta completata la maturazione, Pontis viene imbottigliato e qui affina per alcuni mesi prima della messa in commercio.

Pontis si presenta nel bicchiere con una stupenda veste giallo ambrato brillante, ed un corpo consistente che lascia presagire molto del suo carattere.

Al naso regala sensazioni di frutta disidratata e secca, come di nocciole tostate, di miele e di fiori appassiti, sbuffi eterei e salmastri e un ricordo del classico sentore di mandorle amare.

In bocca Pontis è moderatamente dolce e caldo, vellutato, dalla buona sapidità e freschezza: intenso e persistenze, permane a lungo in bocca con i suoi aromi finissimi.

Un consiglio è quello di provare Pontis con le sebadas, tipico dolce sardo di forma circolare, ripieno di formaggio freschissimo e scorza di limone, fritto in olio bollente e servito caldo, accompagnata da un miele intenso e dagli aromi fini come quello di castagno prodotto nelle boschi tra Tonara e Desulo.

Contini

Contini è la storica azienda vitivinicola di Cabras, una delle più importanti e più antiche dell’intero territorio arborense: fu infatti fondata da Salvatore Contini nel lontano 1898! Proprietaria è ancora la famiglia, rappresentata soprattutto da Paoletto Contini e dai suoi nipoti Alessandro e Mauro, che grazie alla sapiente consulenza dell’enologo Piero Cella continuano a tenere alto il nome dei vini dell’oristanese. L’azienda insiste soprattutto sui due vitigni autoctoni tipici della bassa valle del Tirso, il Vernaccia, a bacca bianca – da non confondersi con gli omonimi vitigni di San Gimignano e di Serrapetrona! – e il Nieddera, a bacca rossa.

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