Rocca Rubia Carignano del Sulcis DOC Riserva 2015Cantina Sociale di Santadi

17,00€ 15,90€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Santadi (CI)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Cacciagione da Pelo, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti al Tartufo

Caratteristiche

  • Nome completo

    Rocca Rubia Carignano del Sulcis DOC Riserva 2015 - Cantina Sociale di Santadi

  • Uvaggio

    Carignano

  • Gradazione

    14,5%

  • Temperatura di servizio

    16-18 °C

Descrizione e abbinamenti

Rocca Rubia è il Carignano del Sulcis DOC Riserva della Cantina Sociale di Santadi, etichetta tra le più rappresentative in relazione alla sua tipologia, vero e proprio modello per gli altri vini carignano elevati in barrique prodotti negli anni a venire, come Buiobuio della cantina Mesa o Is Arenas della cantina Sardus Pater. Un prodotto che negli anni si è conquistato il proprio spazio nell’offerta enologica isolana, quale vino di indiscussa qualità e finezza.

Rocca Rubia nasce dai vigneti allevati ad alberello da ceppi franchi di piede – condizione possibile nel Sulcis per via dell’alta percentuale di sabbia presente nei suoli, caratteristica che impedisce il proliferare della Phylloxera – nelle coste del basso Sulcis. Si tratta di suoli a carattere sabbioso argilloso, contraddistinti da povertà di sostanze organiche, interessati da un clima molto caldo d’estate e più temperato d’inverno, rinfrescato dalle brezze che spirano dal mare e dai venti di maestrale che costanti spirano nell’isola e che tengono lontano le malattie, condizioni perfette per la produzione di rossi strutturati e di buona morbidezza. Le uve vengono raccolte manualmente tra la fine di Settembre e la prima metà di Ottobre, a seconda dell’andamento stagionale, avendo cura di adagiare i grappoli in piccole cassette di legno e trasportate rapidamente in cantina. L’uva, diraspata ed ammostata, viene fatta fermentare e macerare con le vinacce per due settimane circa in serbatoi di acciaio inox alla temperatura controllata di circa 26°C, con frequenti rimontaggi effettuati al fine di estrarre in maniera ottimale la carica polifenolica e tannica di cui è ricca la buccia dell’acino del carignano. Conclusa la fermentazione alcolica e quella malolattica, Rocca Rubia viene trasferito in barrique di rovere francese contraddistinte da grana fine di primo e di secondo passaggio e qui sosta per quasi un anno, in maniera tale da incrementare la propria struttura, morbidezza, complessità gusto-olfattiva e finare i tannini. Alla maturazione in legno segue l’affinamento in bottiglia per qualche mese, prima della messa in commercio.

Rocca Rubia rifulge nel calice con una veste impenetrabile rosso rubino intenso, che ruota opulenta nel bicchiere.

Al naso regala sensazioni intense e complesse di frutta rossa matura di more e mirtilli, che col tempo evolvono in sensazioni di confettura, note speziate di vaniglia, sensazioni balsamiche di mirto e sfumature di cuoio e liquirizia, che dopo qualche anno evolvono in note di scatola da sigaro e tartufo.

In bocca Rocca Rubia è un rosso avvolgente e strutturato, di grande morbidezza e sapidità – frutto del terroir e della vicinanza col mare! – dal discreto grado alcolico e tannini finemente forgiati. Un sorso rotondo e polposo accompagna la sua degustazione, contraddistinto da equilibrio – che col trascorrere degli anni volge decisamente verso le morbidezze – intensità e grande persistenza.

Rocca Rubia è un vino di grande eleganza e finezza, che perfetto potrà essere se assaporato da solo quale grande vino da aperitivo. A tavola, accompagna piatti di grande struttura, intensità e complessità, come formaggi di lunga stagionatura – un Pecorino di Sardegna DOP grasso e leggermente affumicato, ad esempio, o da un caciocavallo stagionato e leggermente piccante. O come i grandi secondi di terra, come l’arista di maiale al latte all’aroma di tartufo!

Cantina Sociale di Santadi

Con i suoi ventimila metri quadri di area edificata e un diametro produttivo di 30 km, la Cantina Sociale di Santadi è una delle più grandi cooperative sarde, al punto tale da poter essere considerata quasi un enopolio. Una produzione rilevante non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche da quello qualitativo: basti pensare che proprio qui, nel lontano 1984, Giacomo Tachis, padre del Sassicaia, del Solaia e del Tignanello, concepì il primo vino sardo di grande struttura maturato in pregiate barrique in perfetto stile bordolese, il Terre Brune, affermatosi negli anni come uno dei capolavori enologici dell’isola.

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