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Angialis IGT Isola dei Nuraghi Passito Bianco Argiolas

Angialis

IGT Isola dei Nuraghi Bianco Passito 2019

Argiolas

Il prezzo originale era: 33,00 €.Il prezzo attuale è: 31,50 €.

Tipologia

Vino Dolce

Origine

Serdiana (CA)

Formato

500 ml

abbinamenti

Dolci a Pasta Lievitata, Dolci di Frutta Secca, Fine Pasto, Formaggi Stagionati

Descrizione e abbinamenti

Angialis è il vino dolce della cantina Argiolas, uno dei suoi prodotti più apprezzati e di prestigio: vino di grande complessità, eleganza e persistenza, capace di sorprendere ed entusiasmare anche i degustatori più smaliziati! Angialis è un IGT Isola dei Nuraghi da uve stramature: è ottenuto dalle uve tradizionalmente vocate alla produzione di vini dolci del cagliaritano, quelli che, all’inizio del Novecento, facevano incetta di premi in tutta Europa, la cui epopea rivive in grandi passiti come il Latinia della Cantina Sociale di Santadi e il Bisai della cantina Audarya.

Aspetti produttivi dell’Angialis

Angialis nasce da vigneti di proprietà della cantina: le Tenute Sisini, nella Trexenta, una delle regioni storiche della Sardegna, estesa nella parte settentrionale dell’ex provincia di Cagliari, e storicamente assai vocata per l’agricoltura e la viticoltura. Questa tenuta, posta nelle campagne a pochi chilometri da Siurgus Donigala, consta di sessanta ettari di vigneto allevati sui terreni costituiti da marne arenarie e calcaree di costituzione sciolta originatesi nel Miocene, ad un altitudine compresa tra il 250 ed il 350 metri, e che l’azienda predilige per la produzione dei bianchi più freschi e beverini, come il Costamolino. Tale suolo contribuisce a regalare ai vini qui prodotti mineralità e grassezza, profondità, eleganza e longevità; ed il clima, contraddistinto da buone escursioni termiche, permette infine di concentrare nella polpa degli acini gli zuccheri e nelle bucce gli aromi, consentendo così la produzione di vini potenti, polposi e complessi. La raccolta delle uve è chiaramente tardiva: gli acini vengono staccati a mano quando gli zuccheri sono assai concentrati ma ancora ricca è la presenza di acidi, e gli aromi sono nella loro massima espressione. Trasportati rapidamente in cantina, sono sottoposti a pressatura soffice, in maniera da ottenere il più puro dei mosti fiore. Questo viene avviato a fermentazione alcolica mediante lieviti selezionati, in contenitori di acciaio inox alla temperatura controllata tra i 22 ed i 25°C. La fermentazione procede lentamente, e viene interrotta artificialmente allor quando l’enologo, Mariano Murru, ritiene perfetto l’equilibrio tra alcool e zuccheri residui. Angialis prosegue la sua maturazione per diversi mesi in pregiate barrique di rovere francese: fase durante la quale assume quel suo colore cristallino, la sua complessità olfattiva e quella particolare rotondità e persistenza di gusto. Prima della messa in commercio, affina in bottiglia qualche mese, al fine di stabilizzarsi e raggiungere il perfetto equilibrio.

La nostra analisi del vino

Più volte osannato dalle principali guide enologiche italiane, una volta versato l’Angialis regala nel calice quel bel giallo dorato, luminoso e quasi brillante, e aggrappa alle pareti e rilascia lacrime lente e viscose. Al naso è un’esplosione di miele e di frutta disidratata – l’albicocca e l’ananas avvizzite dal sole – a cui fanno da corona il profumo delle zagare, le note dolci e speziate della vaniglia e della cannella e quelle sensazioni un muscose così tipiche del vitigno da cui ha origine, per molti quaasi un semiaromatico. In bocca Angialis è un vino dolce di grandissima morbidezza e potenza alcolica: questa dotazione in morbidezze è stemperata e riequilibrata dalla buona freschezza e dalla sottile ma decisa sapidità, conferita dalla natura nobile dei terreni di Serdiana. Di grande struttura e personalità, Angialis è un passito la cui finezza degli aromi è amplificata dalla loro intensità e persistenza.

Qualche suggerimento di abbinamento

Grandissimo vino da meditazione, Angialis si presta ad accompagnare dessert di una certa struttura, anche di frutta secca, come la pasticceria tradizionale sarda, formaggi stagionati di una certa importanza ed erborinati. Un pezzo di Saint-Agur arricchito da albicocche disidratate e qualche noce, ad esempio, o una scaglia di Parmigiano Reggiano DOP Vacche Rosse trenta mesi di stagionatura. Con la torta rovesciata al croccante, oppure con la torta viennese alle mele. E ancora, le Caschettes, tradizionale dolce di Belvì a forma di spirale dove un velo di pasta sottile come seta racchiude un cuore di nocciole miele e mompariglia!
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Nome completo

Angialis, IGT Isola dei Nuraghi Bianco Passito 2019 Argiolas

UVAGGIO

Uve autoctone a bacca bianca

GRADAZIONE

14,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO

Argiolas. Avanguardia e tradizione in una storia di eccellenze

Cantina Argiolas è forse l’azienda vitivinicola più famosa dell’isola, vero simbolo incarnante lo spirito della Sardegna grazie al lavoro condotto con grande professionalità nell’arco di un secolo dalla famiglia, e al successo di etichette come il Costamolino, il Costera e il Turriga, rosso per
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