ARV Memorie di Vite IGT Isola dei Nuraghi Arvesionadu 2020Quartomoro

22,90Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Bianco

  • Origine

    Arborea (OR)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Formaggi a Crosta Fiorita, Funghi, Pesce, Pollame, Vellutate, Zuppe e Minestre

Caratteristiche

  • Nome completo

    ARV Memorie di Vite IGT Isola dei Nuraghi Arvesionadu 2020 - Quartomoro

  • Uvaggio

    Arvesionadu

  • Gradazione

    13%

Descrizione e abbinamenti

ARV è il bianco da uve arvesionadu prodotto dalla cantina Quartomoro di Arborea, un IGT Isola dei Nuraghi appartenente alla linea Memorie di Vite, che nel progetto di Luciana Baso e Piero Cella, proprietari dell’azienda, vuole essere un progetto di recupero culturale dell’espressione più pura dei principali vitigni sardi, con le loro singolarità, e dei terroir più congegnali ad essi. Quindi vinificazione per quanto possibile con lieviti autoctoni di uve in purezza da vigneti a piede franco di età superiore a cinquant’anni, prevalentemente senza l’uso di contenitori in legno e senza filtrazione finale.

ARV è esclusivamente da uve arvesionadu, rarissima quanto poco conosciuta cultivar a bacca bianca tipica del Goceano, territorio incuneato tra le provincie di Nuoro e Sassari, contraddistinta da una grande dotazione polifenolica, al punto tale che qualcuno definisce i vini da essa prodotti “rossi travestiti da bianchi”. ARV nasce da vigneti ad alberello allevati su suoli sabbiosi da disfacimento granitico, in collina. La raccolta avviene a perfetta maturazione delle uve: queste sono raccolte rigorosamente a mano e in cantina sottoposte a pressatura soffice mediante presse a membrana ed il mosto avviato a decantazione statica e fermentazione alcolica mediante lieviti autoctoni in contenitori di acciaio inox alla temperatura di 19°C. Una volta ultimata la fermentazione alcolica, ARV matura in acciaio per sei mesi prima dell’imbottigliamento e l’affinamento finale in vetro.

ARV nel bicchiere appare giallo paglierino intenso; il profumo intenso e austero, che non ci si aspetta, rimanda a frutta a pasta bianca matura come le mele cotogne, fiori gialli come la calla,erbe officinali ed aromatiche come l’elicriso e la maggiorana.

Ma la vera sorpresa è in bocca: ARV è un un bianco dal corpo consistente, quasi masticabile, intenso al gusto, quasi duro, fresco di acidità e sapido, ma soprattutto contraddistinto da una sensazione allappante affine a quella di certi rossi deboli di carattere o agli orange-wine, una sensazione polverosa che altro non è che tannicità in nuce, e da un aroma di grande personalità, intenso e di lunga persistenza.

ARV può essere accostato a primi piatti dai sapori decisi, intensi e di grande succulenza, anche della tradizione: agnolotti in brodo, ad esempio, oppure un gustoso quanto atipico piatto sardo come su succu a sa busachesa. Oppure secondi di carni bianche come il roll di tacchino, e secondi di mare come gli involtini di pesce spada ripieni!

Quartomoro

Quartomoro di Sardegna nasce come cantina didattica di Piero Cella, substrato sperimentale e di ricerca dell’enologo; si pone come fabbrica di idee, di esperienze sulla viticoltura e l’enologia sarda. L’intreccio di rapporti professionali e sociali produce una serie di prodotti derivanti dalle uve, che mirano ad essere le pietre miliari della produzione sarda.  

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