Attilio Brut è uno dei due vini spumante della cantina
Contini di
Cabras. Uno
Spumante di Qualità Metodo Charmat con
basso residuo zuccherino, ottenuto da una tipica cultivar autoctona a bacca bianca della provincia di Oristano attraverso il metodo della
rifermentazione in autoclave – metodo chiamato anche
metodo Charmat o Martinotti, dal suo originario inventore, l’italiano Federico Martinotti; il francese Eugène Charmat ebbe invece l’oculatezza di brevettare il suddetto metodo.
Come l’altro spumante aziendale, l’
Attilio Rosé, deve il nome ad
Attilio Contini,
fondatore nel 1898 di questa cantina. La più antica cantina privata fondata in Sardegna e ancora operativa: un primato non da poco!
Aspetti produttivi dell’Attilio Brut Contini
Le uve dalle quali è ottenuto il vino spumante
Attilio Brut nascono da
vigneti allevati a controspalliera nella bassa valle del Tirso, su suoli a
pochissimi metri sopra il livello del mare, di
natura alluvionale, costituiti da
sabbie ed argille, rivelatisi nei secoli particolarmente adatti per le cultivar locali. Il clima caldo contribuisce alla buona maturazione dei grappoli, ed i
venti sapidi che spirano dal mare contribuiscono ad arricchire il suolo e le bucce di sali minerali, carattere riscontrabile all’assaggio nei vini locali.
I grappoli sono
raccolti in anticipico rispetto al momento di maturazione tecnica, al fine di avere
acini ricchi di acidità e quindi più consoni alla produzione di vini basi atti alla presa di spuma. Le uve sono dunque trasportate rapidamente in cantina e sono sottoposte a
pressatura soffice ed
il mosto fiore avviato a prima fermentazione, con
lieviti selezionati e rigoroso controllo delle temperature.
Si formano così i cosiddetti
vini base: vini ricchi di acidità e poveri di alcool,
caratteristiche fondamentali per la seconda fermentazione, quella dove avverrà la
presa di spuma. Questa sarà la conseguenza dell’
inoculazione di speciali lieviti, che si nutriranno degli zuccheri aggiunti alla cuvée di vini basi nell’autoclave, trasformando lo zucchero in alchool e anidride carbonica.
Ribilanciando quindi il vino sotto il profilo delle morbidezze e arricchendolo del perlage, a noi così gradito. La seconda fermentazione impreziosirà quindi l’
Attilio Brut Spumante delle sue bollicine: una volta imbottigliato, dal momento della posa del tappo a fungo, inizierà la vita di questo vino spumante brut sardo.
La nostra analisi del vino
Attilio Brut colma la nostra flûte di una
bella veste giallo paglierino, animata da decisi riflessi verdolini e da un
perlage fino e persistente.
Al naso questo spumante brut sardo regala
profumi eleganti di fiori bianchi come il
caprifoglio e il
tiglio, di frutta fresca come la
pera coscia, ricordi di
scorza di mandarino e delicate nuances di erbe aromatiche mediterranee come il
timo.
All’assaggio
Attilio Brut Contini è uno
spumante vivace, brioso e piacevole. Entra in bocca
cremoso, gentile: la sua delicata freschezza è rinvigorita da un
perlage fragrante e da una
sapidità corroborante. Equilibrato e piacevole,
regala aromi di frutta a pasta bianca, di scorze delicate di agrumi e di erbe aromatiche mediterranee.
Qualche suggerimento di abbinamento
Attilio Brut Spumante Contini è uno spumante brut sardo perfetto al momento dell’aperitivo: e in quest’occasione lo accosteremo con una merenda frugale e tipicamente sarda come pane carasau aromatizzato con sale olio e aghi di rosmarino – o magari con l’
olio aromatizzato Corrias – e guanciale sardo, o con una frittura di verdure, o con dei
nigiri fatti in casa.
A tavola, invece, potremmo accostare questo spumante con un antipasto di mare sfizioso come i
gamberi fritti in pasta fillo, ad un primo vegetariano e delicato come le
caserecce con la crema di peperoni e le zucchine, o infine ad un secondo un po’ più ricercato ma sempre dal carattere gentile come il
filetto di branzino in crosta di mandorle e patate!