Ballu Tundu Cannonau di Sardegna DOC Riserva 2010Giuseppe Sedilesu

33,00 28,50Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Mamoiada (NU)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Cacciagione da Pelo, Cacciagione da Piuma, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti al Tartufo, Secondi al Tartufo

Caratteristiche

  • Nome completo

    Ballu Tundu Cannonau di Sardegna DOC Riserva 2010 - Giuseppe Sedilesu

  • Uvaggio

    Cannonau

  • Gradazione

    15,5%

  • Temperatura di servizio

    18-20 °C

Descrizione e abbinamenti

Ballu Tundu è una delle etichette di punta della cantina Sedilesu, un Cannonau di Sardegna DOC Riserva che, nelle intenzioni della famiglia mamoiadina, vuole essere il vino della festa. Il nome è un omaggio ad una delle più tipiche danze sarde, su ballu tundu, ballo accompagnato dalla musica dell’organetto e delle launeddas che si celebra in tutte le feste paesane, specie in quelle delle Barbagie, nel quale i partecipanti – talvolta l’intera comunità – danzano tenendosi a braccetto e formano un grande cerchio, staccandosi a turno in coppie per raggiungere il centro della piazza e proseguire i propri passi da solisti.

Ballu Tundu nasce dai più vecchi ceppi dell’azienda, esclusivamente di uve cannonau, allevate ad alberello nelle campagne di Mamoiada, in località Garaunele, con rese bassissime, prossime ai trenta quintali per ettaro. Mamoiada è il paese dedito alla viticoltura più alto della Sardegna, e la sua può a ragione considerarsi viticoltura di montagna. Qui le uve oltre a beneficiare di un terreno di origine granitico, sciolto e ricco di potassio e fosforo, godono di un clima dalle grandi escursioni termiche tra le giornate assolate e le notti fredde, arricchendosi di aromi e zucchero, di acidità e mineralità. La vendemmia avviene solitamente ad Ottobre – il cannonau è una cultivar tardiva – e le uve, colte a mano e rapidamente trasportate in cantina, sono sottoposte a diraspapigiatura e macerazione delle bucce nel mosto in contenitori troncoconici di legno alla presenza di lieviti autoctoni, per un periodo di tempo che può andare dai trenta ai quarantacinque giorni. Ciò favorisce un’estrazione completa delle componenti delle bucce, polifenoli responsabili del colore e della tannicità del vino, assicurando al mosto grandi potenzialità evolutive. Una volta ultimata la fermentazione alcolica, Ballu Tundu matura in grandi botti di rovere da quaranta ettolitri per quasi due anni, prima dell’affinamento in bottiglia di nove mesi. Come Mamuthone e Carnevale, anche questo vino non viene sottoposto a filtrazioni.

Il colore, un rosso rubino con riflessi granato, impenetrabile e consistente, anticipa profumi netti e intensi di frutta rossa in confettura, come marasche, ribes e mirtilli, sbuffi di sottobosco, viole appassite e potpourri di spezie e di essenze legnose pregiate.

In bocca Ballu Tundu è caldo, morbido, dai tannini di grande vigore ma setosi, intenso e dalla lunghissima persistenza, robusto e fine negli aromi.

Ballu Tundu è un rosso di grandissima struttura, che se provato per un aperitivo… un tantino tradizionale, potrà accompagnarsi con formaggi intensi e di lunga stagionatura come certi Pecorino di Sardegna DOP e formaggi caprini molto maturi, salsiccia di cinghiale e olive dall’aroma intenso. A tavola, il nostro consiglio è quello di provarlo con il capriolo in salmì con polenta di grano saraceno.

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