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BVL IGT Isola dei Nuraghi Bovale Quartomoro

BVL Memorie di Vite

IGT Isola dei Nuraghi Bovale 2023

Quartomoro

Il prezzo originale era: 19,00 €.Il prezzo attuale è: 17,90 €.

Tipologia

Vino Rosso

Origine

Arborea (OR)

Formato

750 ml

abbinamenti

Cacciagione da Piuma, Carni Bianche, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti di Terra

Descrizione e abbinamenti

BVL è un IGT Isola dei Nuraghi Bovale della cantina Quartomoro di Arborea, appartenente alla linea Memorie di Vite, che nel progetto di Luciana Baso e Piero Cella vuole essere il recupero culturale dell’espressione più pura dei principali vitigni sardi, con le loro singolarità, e dei terroir più congegnali ad essi. Quindi vinificazione per quanto possibile con lieviti autoctoni di uve in purezza da vigneti ad alberello e piede franco di settant’anni di età, prevalentemente senza l’uso di contenitori in legno e senza filtrazione finale. La cantina Quartomoro produce un altro rosso da uve bovale, di beva più fresca: il Trebinas, facente parte della linea Orriu.

Aspetti produttivi del BVL

BVL è prodotto da rigorosamente da uve bovale. Di bovale in Sardegna ne esistono di due tipi: quello grosso e quello piccolo, detto anche muristellu. Il bovale grosso è una cultivar diffusa in particolar modo nella parte medio-alta del Campidano, e in particolar modo a Terralba e nei paesi limitrofi: questa storica presenza è riconosciuta da una specifica denominazione, Terralba DOC o Campidano di Terralba DOC, i cui vini sono prodotti esclusivamente da bovale grosso. Di recente, grazie anche al contributo della cantina Quartomoro, è nato il consorzio di tutela di questa tipologia. Sino a qualche anno fa questo vitigno non era tenuto in grande considerazione dai produttori, per via di prodotti di qualità non eccelsa: e tuttavia, nell’ultimo decennio, grazie anche a Piero Cella e al lavoro svolto con il Su Nico della cantina Su Entu, di cui enologo, sono stati sviluppati vini suadenti, strutturati e di grande piacevolezza, concentrandosi soprattutto su rese più basse in vigna – e quindi mosti più concentrati – e uve raccolte a piena maturazione. Nello specifico, BVL nasce da vigne allevate ad alberello con rese inferiori agli ottanta quintali per ettaro, su suoli di natura vulcanico dal carattere argilloso-sabbioso nelle campagne di Marrubiu, ai piedi del Monte Arci, antico vulcano e principale rilievo montuoso di questa parte di Sardegna la cui principale eredità è l’ossidiana di cui è ricco il suolo. È questo un terroir particolarmente congeniale per la produzione di vini da uve bovale: l’argilla assicura grassezza, mentre la natura acida del suolo, conferita dalla presenza di ossidiana e altri minerali vulcanici, conferisce freschezza e mineralità ai vini. La raccolta delle uve, rigorosamente manuale, avviene tra la seconda metà di Settembre e l’inizio di Ottobre, quando perfetto è il rapporto tra acidi e zuccheri: trasportati in cantina, i grappoli sono sottoposti a diraspapigiatura ed il mosto lasciato a contatto con le bucce per sette giorni, con follature manuale, in contenitori di acciaio inox. La fermentazione alcolica è avviata mediante lieviti autoctoni; una volta completata la vinificazione vera e propria, BVL matura parte in acciaio e parte in barrique di quarto passaggio per sei mesi, prima dell’affinamento finale in bottiglia.

La nostra analisi del vino

Un rosso rubino profondo che si fa più luminoso e vivace nell’unghia: così si presenta BVL nel momento in cui lo si versa nel calice. Cupo e opulento. Al naso regala profumi grassi, che riportano alla memoria la fragranza della confettura di ciliegie e di more, un tocco di succo di mirtillo, la sensazione floreale del gladiolo e quella più verde del pepe, della maggiorana e della foglia di cisto, il tutto incorniciato da sfumature speziate. In bocca BVL colpisce per la pienezza del sorso, grasso e suadente allo stesso tempo, la sua palatabilità: un sorso gustoso vivificato dalla piacevole mineralità e da un tannino rotondo e gentile.

Suggerimenti di abbinamento

Apprezzeremo meglio BVL durante l’aperitivo se accompagnato da formaggi grassi e dal gusto leggermente piccante, come spesso capita con certi Pecorino di Sardegna DOP stagionati, o con il Moliterno, spingendoci fino al provolone vernengo, e delle manciate generose di olive in salamoia. A tavola, invece, lo accosteremo a piatti etnici e di buona speziatura come i tacos messicani l’ungherese gulash; ad un piatto raffinato come il filetto al pepe verde, a dei maccheroni ai quattro formaggi; ad un contorno veloce e capace di deliziare anche i palati vegani come i peperoni friggitelli ripassati in padella.
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Nome completo

BVL Memorie di Vite, IGT Isola dei Nuraghi Bovale 2023 Quartomoro

UVAGGIO

Bovale Grosso

GRADAZIONE

13,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO

FILTRI & Ordinamento