Dettori Bianco IGT Romangia Bianco 2022Dettori

Il prezzo originale era: 40,00€.Il prezzo attuale è: 37,00€.Prezzo web

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  • Tipologia

    Vino Bianco

  • Origine

    Sennori (SS)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Carni Bianche, Formaggi Freschi, Primi Piatti con Verdure, Primi Piatti di Terra, Vellutate, Zuppe e Minestre

Caratteristiche

  • Nome completo

    Dettori Bianco IGT Romangia Bianco 2022 - Dettori

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca bianca

  • Gradazione

    15,5%

  • Temperatura di servizio

    12-14 °C

Descrizione e abbinamenti

Dettori Bianco è una delle due etichette di punta delle tenute Dettori: un bianco ottenuto da uve autoctone a bacca bianca, classificato IGT Romangia Bianco e prodotto, come nello stile dell’azienda, secondo i dettami della viticoltura biodinamica, la filosofia vitivinicola nata dalle ultime lezioni di Rudolf Steiner, padre dell’antroposofia, ed accolta a braccia tese nel vigneto mondiale grazie a viticoltori pionieri come Nicolas Joly nella Loira, Elisabetta Foradori in Trentino e Alessandro Dettori in Sardegna.

Dettori Bianco nasce da vigne allevate ad alberello nelle campagne di Sennori, in località Badde Nigolosu, a pochi chilometri da Sassari. Le vigne insistono su terreni di natura calcarea, a poca distanza dal mare, circondati dalla macchia di essenze mediterranee e da boschi: l’intento della cantina è quello di ricreare un perfetto equilibrio tra l’habitat naturale, il sistema vigneto e il vignaiolo, secondo i dettami del pensiero biodinamico. A questo fine la conduzione agronomica in vigna è rigorosamente naturale: si pratica l’inerbimento, non sono utilizzate sostanze di sintesi né per arrichire la terra né come trattamenti fitosanitari e l’uva viene raccolta manualmente a perfetta maturazione. In cantina i grappoli sono prima selezionati e poi sottoposti a diraspatura e pigiatura ed il mosto fatto fermentare da due a dieci giorni in tini aperti senza l’addizione di lieviti selezionati e di anidride solforosa, ma unicamente grazie all’ausilio dei lieviti selvatici ospiti della pruina delle bucce. Gli interventi in cantina sono ridotti al minimo: la maturazione procede in vasche di cemento per sette mesi, senza controllo della temperatura o correzione dei parametri chimici. Dettori Bianco non subisce filtrazioni, chiarifiche o soste in legno, ma solo l’affinamento finale in bottiglia prima della messa in commercio.

Dettori Bianco ruota opulento nel calice, di un giallo dorato dai caldi riflessi.

Al naso è intenso e complesso: il processo biodinamico di produzione esalta l’unicità di ciascuna bottiglia, ma costanti sono i richiami alla frutta matura gialla, come la pera selvatica e la melacotogna, i fiori di calla, queli di elicriso e gli champignon, il tabacco biondo, la curcuma e lo zafferano.

In bocca Dettori Bianco entra energico e materico: la potenza alcolica si fonde con la morbidezza e instaura un gioco di pesi e controppesi con la sapidità e la freschezza fermentativa. Persistente l’aroma, che ritorna anche dopo la deglutizione e si caratterizza per i richiami alla frutta a pasta gialla cotta e disidratata e alla mandorla armellina e alle note di miele e di champignon.

Dettori Bianco è un vino che richiede pazienza e dedizione. Va fatto adeguatamente riposare prima di essere servito, e nel calice ha bisogno di respirare. Essendo non filtrato, residui solidi sono naturali, così come un leggero petillant. A tavola predilige piatti di grande struttura, intensità e persistenza. Potremmo accostarlo ad una zuppa di pesce, o ad una minestra di erbe di campagna; ad un primo come le penne ai quattro formaggi; ad un secondo di mare come la tagliata di tonno rucola grana e pomodorini.

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