I Giganti Rosa IGT Tharros Rosato 2020Contini

9,90Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Rosato

  • Origine

    Cabras (OR)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Antipasti di Mare, Antipasti di Terra, Aperitivo, Crostacei, Fritture di Pesce, Frutti di Mare, Molluschi, Pesce, Pizze e Calzoni, Primi Piatti con Verdure, Primi Piatti di Mare, Torte Salate

Caratteristiche

  • Nome completo

    I Giganti Rosa IGT Tharros Rosato 2020 - Contini

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca rossa

  • Gradazione

    13%

  • Temperatura di servizio

    8-10 °C

Descrizione e abbinamenti

I Giganti Rosa è, assiene a I Giganti Rosso ed I Giganti Bianco, l’ultima delle tre etichette dedicate ai Giganti di Montiprama dalla cantina Contini, un IGT Tharros Rosato ottenuto da un blend di uve autoctone rosse e nieddera, il più tipico tra i vitigni a bacca rossa del Sinis, contraddistinto da una grande carica polifenolica – colore e tannini – e da grande acidità, e dunque particolarmente adatto alla vinificazione in rosato. Seconda etichetta in rosé della cantina crabarese – dopo Nieddera Rosato I Giganti Rosa vuole essere una dedica alle donne e un contributo concreto nella lotta alla violenza sul gentil sesso: parte del ricavato dalla vendita delle bottiglie è destinato infatti alle attività della ONLUS Prospettiva Donna, associazione impegnata da anni nella tutela delle donne e dei bambini vittime di violenza.

I Giganti Rosa nasce parte dalle uve a bacca rossa dei vigneti aziendali posti ai piedi del Monte Arci, insistenti su un suolo di origine vulcanica, e dunque ricchi di minerali ferrosi e a carattere acido, e parte dai grappoli di nieddera prodotti dai vigneti della bassa valle del Tirso, tra le lente anse che il fiume compone avvicinandosi al mare e le lande assolate ed asciutte della Penisola del Sinis, dove il suolo è di natura alluvionale, ricco di argilla e di sabbie. Nel primo caso si tratta di vigneti allevati a controspalliera, nel secondo caso perloppiù ad alberello basso, con rese in entrambi casi non superiori ai novanta quintali per ettaro.

Una volta raccolte le uve, queste sono rapidamente trasportate in cantina e qui sottoposte a pigiatura ed il mosto lasciato a contatto con le bucce per non più di sei ore – il nieddera assicura una rapida cessione di antociani responsabili del colore. Contemporaneamente inizia la fermentazione alcolica, per la gran parte attuata in contenitori di acciaio inox a temperatue intorno ai 17°C, e per una piccola parte in barrique. Dopo sei mesi le masse vengono unite e I Giganti Rosa prosegue la maturazione sui lieviti per altri sei mesi, prima dell’affinamento in vetro e la messa in commercio.

I Giganti Rosa riempie il calice di rosa tenue – differentemente da Nieddera Rosato, che appare più tendente al chiaretto – animato da riflessi ramati, similmente a quanto accade con certi rosati provenzali.

Al naso regala delicate sensazoni di roselline e fresie, di pesca saturnina, gelatina di lamponi e scorze di mandarino a cui fanno da cornice delicate note di timo e ricordi salmastri.

In bocca I Giganti Rosa è un vino fresco e piacevole, dal sorso scorrevole e sapido, dagli aromi delicati e di buona persistenza.

I Giganti Rosa si rivela un perfetto vino da aperitivo, da accompagnare a tartine con paté di salmone o ad una fetta di plumcake salato alla feta greca, spinaci e pomodoro secco; a tavola troverà un ottimo abbinamento con il couscous di verdure o con gli spiedini di pesce.

Contini

Contini è la storica azienda vitivinicola di Cabras, una delle più importanti e più antiche dell’intero territorio arborense: fu infatti fondata da Salvatore Contini nel lontano 1898! Proprietaria è ancora la famiglia, rappresentata soprattutto da Paoletto Contini e dai suoi nipoti Alessandro e Mauro, che grazie alla sapiente consulenza dell’enologo Piero Cella continuano a tenere alto il nome dei vini dell’oristanese. L’azienda insiste soprattutto sui due vitigni autoctoni tipici della bassa valle del Tirso, il Vernaccia, a bacca bianca – da non confondersi con gli omonimi vitigni di San Gimignano e di Serrapetrona! – e il Nieddera, a bacca rossa.

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