Grassia Cannonau di Sardegna DOC 2017Giuseppe Sedilesu

30,00 25,50Prezzo web

Esaurito

  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Mamoiada (NU)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Cacciagione da Pelo, Cacciagione da Piuma, Carni Bianche, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti di Terra

Caratteristiche

  • Nome completo

    Grassia Cannonau di Sardegna DOC 2017 - Giuseppe Sedilesu

  • Uvaggio

    Cannonau

  • Gradazione

    16,5%

  • Temperatura di servizio

    18-20 °C

Descrizione e abbinamenti

Grassia è una delle etichette più singolari della cantina Sedilesu: un Cannonau di Sardegna DOC Riserva dallo stile antico, di grande potenza alcolica come Ballu Tundu o Carnevale ma dotato di un intrigante residuo zuccherino (quasi quattro grammi per litro!). Il nome è un omaggio alla moglie del capostipite dell’azienda, Grazia Sedilesu.

Grassia nasce dai vigneti aziendali posti nelle colline circondanti il paese: vigneti allevati ad alberello, capaci di dare non più di trenta quintali di uve per ettaro. Le uve, esclusivamente di cannonau, sono raccolte quasi in surmaturazione, ad Ottobre inoltrato, rigorosamente a mano, e rapidamente trasportate in cantina. Qui sono sottoposte a pressatura soffice ed il mosto lasciato a contatto con le bucce per un periodo lunghissimo, trenta giorni. Ciò porta ad una totale estrazione delle componenti antocianiche e polifenoliche dalle bucce, motivo del colore così intenso nonostante il solo utilizzo di uve cannonau. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente, grazie ai lieviti autoctoni di cui è ricca la pruina degli acini. Una volta conclusa la fermentazione alcolica, Grassia matura per ventiquattro mesi in botti grandi – come da tradizione sarda – prima dell’affinamento finale in bottiglia di sei mesi.

Grassia si presenta nel calice con una veste nobilissima, un rosso granato di grande consistenza, opulente nel roteare nel calice.

Al naso regala sensazioni complesse e fini e di grandi intensità che rimandano alle prugne sottospirito, alla cotognata, certe confetture di frutti rossi, noce moscata e pout-pourri, gerani appassiti, pepe nero, cuoio e ricordi di sottobosco.

In bocca Grassia è un vino caldo, morbido e abboccato: felpa soave la bocca, imponendo la sua grande struttura, rinvigorito da tannini rotondi, freschezza e una decisa mineralità.

Grassia può quasi ritenersi un vino da meditazione: a tavola richiede piatti di grande struttura, dotati di durezze da poter mitigare, da grande intensità e peristenza. Arrosto di capra, ad esempio, spezzatino di cinghiale o bollito misto; ma anche i formaggi sapidi e quasi caustici dell’entroterra, come certi Pecorino di Sardegna DOP.

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