Montiprama IGT Valle del Tirso Nieddera 2015Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano

10,70€ 9,60€Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Oristano (OR)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Antipasti di Terra, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Pesce, Primi Piatti di Terra, Vellutate, Zuppe e Minestre

Caratteristiche

  • Nome completo

    Montiprama IGT Valle del Tirso Nieddera 2015 - Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano

  • Uvaggio

    Nieddera

  • Gradazione

    13,5%

  • Temperatura di servizio

    16-18 °C

Descrizione e abbinamenti

Montiprama è uno dei rossi più rappresentativi della Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano, un IGT Valle del Tirso Nieddera Rosso, affine per caratteristiche intrinseche al Maluentu di Contini o allo Spinarba della Famiglia Orro. Il nome è un omaggio all’omonimo sito archeologico poco distante da Oristano nel quale, intorno alla metà degli anni Settanta, lavorando il proprio terreno con l’aratro, un contadino scoprì casualmente dei blocchi di arenaria che poi si rivelarono statue monolitiche di fabbricazione nuragica vecchie di quasi tremila anni: i famosi Giganti di Montiprama, una delle scoperte più importanti in campo archeologico in Italia degli ultimi cinquant’anni.

Il nieddera è un vitigno considerato autoctono diffuso unicamente nella bassa valle del Tirso, tra le campagne di Oristano, Cabras e Nurachi. Allevato ad alberello basso e di bassa produttività, regala un mosto viola intenso che con la fermentazione si fa succo nero – da qui il nome, nieddu in sardo è “nero” – dalla grande carica polifenolica, caratteristiche che lo rendono perfetto quale uva da taglio e che gli consentono di dar vita ad indimenticabili per unicità e tipicità, sia rossi sia rosati.

Montiprama nasce da cinque ettari di vigneto allevati a spalliera bassa, con potatura a guyot, nella bassa valle del Tirso, su suoli di natura alluvionale contraddistinti da un impasto argilloso-sabbioso. Una volta raccolte le uve sono rapidamente trasportate in cantina e qui sottoposte a vinificazione in rosso, con diraspatura e pigiatura dei grappoli e macerazione delle bucce nel mosto per quasi dieci giorni, alla temperatura controllata di circa 24°C. Una volta ultimata la fermentazione alcolica, Montiprama matura in botti di rovere di secondo e terzo passaggio per circa otto-dieci mesi. La scelta del legno usato è giustificata dalla volontà di preservare la ricchezza di frutto di questa particolare cultivar. Conclusa la maturazione, le masse vengono unite in vasche di cemento e il vino fatto poi affinare in bottiglia per sei mesi, prima della messa in commercio.

Montiprama ruota elegante nel calice, deciso nella sua pesante veste rosso rubino impenetrabile, dall’unghia quasi violacea.

Al naso si distingue per note spiccate di frutta intensa quali marasche, mirtilli e ribes nero, fiori scuri e sensazioni di macchia balsamica, e leggeri sbuffi speziati.

In bocca Montiprama è un rosso dall’aroma intenso e di buona persistenza, fresco, minerale di grafite e dai tannini decisi, reso più morbido dalla buona dotazione in alcol e dal sorso succoso e avvolgente.

Montiprama è un rosso che predilige pietanze dai sapori decisi e buona grassezza, come, rimanendo nela cucina locale, malloreddus cotti nel brodo di pecora conditi con salsa rossa al pecorino, o di pesce, ma con le medesime caratteristiche, come come anguille in cassoa condite con il burro e parmiggiano.

Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano

Nata nel 1953, la Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano è la principale cooperativa dell’oristanese, che riunisce la gran parte dei produttori arborensi. Il territorio in cui si operano i conferitori è quello del Sinis e della bassa valle del Tirso: i vigneti si estendono dunque dai terreni sabbiosi ricchi di sali più vicini alle coste del Sinis, rinfrescati dallebrezze cariche di aromi marini che spirano dal Golfo di Oristano, a quelli più interni fertili per gli straripamenti del Tirso ripetutisi sino a pochi decenni fa, caratterizzati da limi e argille miste a frazioni sabbiose. Protagonisti di questa zona sono due vitigni autoctoni, il Vernaccia e il Nieddera.  

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