Perda Pintà IGT Barbagia Bianco 2019Giuseppe Sedilesu

27,00 22,90Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Bianco

  • Origine

    Mamoiada (NU)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Carni Bianche, Formaggi a Crosta Fiorita, Formaggi Freschi, Pesce, Primi Piatti al Tartufo, Primi Piatti con Verdure

Caratteristiche

  • Nome completo

    Perda Pintà IGT Barbagia Bianco 2019 - Giuseppe Sedilesu

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca bianca

  • Gradazione

    15%

  • Temperatura di servizio

    12-14 °C

Descrizione e abbinamenti

Perda Pintà è una delle tre etichette di bianco della cantina Sedilesu, un IGT Barbagia Bianco ottenuto esclusivamente da uve grannazza di Mamoiada – antica cultivar barbaricina valorizzata dai Sedilesu con un 5% dei vigneti aziendali. Il nome è un omaggio alla Stele di Boeli, conosciuta anche come sa perda pintà, cioè “la pietra incisa” o “dipinta”, un menhir risalente al 3500 a.C. ritrovato per caso all’interno di un giardino privato a Mamoiada. Come tutte le etichette dell’azienda anche questo è un vino biologico.

Perda Pintà nasce da vigne aziendali allevate ad alberello capaci di una resa non superiore a quaranta quintali per ettaro, collocati nelle campagne del paese. Le uve vengono raccolte a mano a perfetta maturazione tecnica, a seconda dell’andamento climatico stagionale ma generalmente intorno ad Ottobre: trasportate in cantina sono sottoposte a pressatura soffice ed il mosto avviato a fermentazione spontanea, grazie ai lieviti autoctoni all’interno di barriques di rovere francese. Una volta ultimata la fermentazione alcolica, Perda Pintà matura per qualche mese in barriques, al fine di incrementare la propria struttura e la propria morbidezza e complessità ed allo stesso tempo di temperare certe asprezze tipiche del vitigno, prima dell’affinamento finale in bottiglia.

Perda Pintà appare nel calice giallo dorato con riflessi quasi verdolini, grande luminosità ed una certa ritrosia alla roteazione, conferita dalla grande struttura del vino e dalla sua dotazione alcolica – in questo è un perfetto esempio di bianco barbaricino!

Al naso esprime sensazioni intense ed inusuali, che potrebbero ricordare frutta a pasta gialla come la melacotogna, frutta secca come mandorle e noci, mallo di noce, fiori quasi appassiti e nuances speziate.

In bocca Perda Pintà è un bianco di grande struttura e grande potenza alcolica – sedici gradi! – unita ad una sontuosa morbidezza, e reso scattante da una certa freschezza, una fine mineralità e quasi un ricordo polveroso di tannini. Il sorso è corposo, quasi masticabile, e rimane impresso per intensità e persistenza.

Perda Pintà è un bianco di grande personalità, che predilige l’accompagnamento con piatti decisi e strutturati. Se bevuto come aperitivo – magari in una fredda serata di inverno – sarebbe opportuno accompagnarlo con crostini al lardo guarniti di scaglie di Parmigiano Reggiano DOP, miele di castagno e noci; a tavola può accompagnare perfettamente delle tagliatelle ai funghi porcini, secondi di mare come il pesce spada alla piastra al salmariglio, secondi freddi come piedini di agnello in verde.

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