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Settantenario IGT Isola dei Nuraghi Rosso 2016Sardus Pater

18,00Prezzo web

  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Sant'Antioco (CI)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Cacciagione da Pelo, Cacciagione da Piuma, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti al Tartufo, Primi Piatti di Terra, Secondi al Tartufo

Caratteristiche

  • Nome completo

    Settantenario IGT Isola dei Nuraghi Rosso 2016 - Sardus Pater

  • Uvaggio

    Uve autoctone ed internazionali a bacca rossa

  • Gradazione

    14%

  • Temperatura di servizio

    16-18 °C

Descrizione e abbinamenti

Settantenario è l’etichetta che la cantina Sardus Pater ha voluto realizzare per celebrare i suoi settant’anni di attività: un IGT Isola dei Nuraghi Rosso prodotto da uve autoctone – tra cui quelle più tipiche della regione e del territorio – e da cultivar internazionali come il cabernet sauvignon, e maturato a lungo tempo in pregiate botticelle.

I vigneti da cui nasce Settantenario sono tra i più vecchi tra quelli posseduti dai soci conferitori della cooperativa, alberelli a piede franco dell’età media di settant’anni insistenti sui suoli disciolti di natura sabbiosa delle piane dell’isola di Sant’Antioco, con densità di diecimila piante per ettaro e rese di massimo quaranta quintali. Tali caratteristiche garantiscono frutti di ricchi di sostanza e di aromi, perfetti per la produzione di vini caldi e strutturati, sapidi e di grande longevità. La vendemmia viene condotta a seconda delle epoche di maturazione delle varie cultivar, rigorosamente a mano, e i grappoli, una volta trasportati in cantina, sono diraspati e pigiati e avviati a fermentazione separate in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, per quindici giorni. Una volta ultimate le fermentazioni alcoliche, il vino viene trasferito parte in barrique di rovere francese – dove si svolge la fermentazione malolattica – e parte in tonneaux, per dodici mesi; le masse riunite maturano per altri dodici mesi in cisterne di cemento, prima dell’affinamento finale in bottiglia.

Settantenario ruota nel calice con una certa opulenza, mostrando tutto lo splendore di una nobile veste dai riflessi rosso rubino che vanno inscurendosi là dove il vino si inspessisce.

Al naso si presenta come un vino complesso ed elegante, rivelando immediatamente la presenza di vitigni internazionali: quella confettura di marasche e quel succo di mirtillo sembrano come vibrare di note di peperone verde, e tuttò ciò è come ammantato dal profumo degli iris, da sensazioni di vaniglia e di legno di radica, da ricordi di burro e di cera fusa e sensazioni fumose.

In bocca Settantenario vanta un sorso consistente, ricco di glicerina ma allo stesso tempo fresco; la sapidità è nascosta dalla grande morbidezza ma non i tannini, che si dimostrano gentili, di grande levigatezza. Un sorso piacevole, che persiste nel palato per lunghi minuti ed invoglia ad un secondo sorso.

Settantenario è un rosso di grande personalità, che dà il meglio di sé con piatti e ingredienti di grande personalità. Se fosse un formaggio, un Pecorino di Sardegna DOP di grande stagionatura; o un Bitto DOP affinato da mani sapienti per diversi anni. Con questo grande formaggio lombardo potremmo preparare i tradizionali pizzoccheri della Valtellina – anche se la ricetta originale prevede il Casera DOP – ed il nostro rosso non avrà difficoltà ad accompagnarli. Tra i grandi secondi di terra, consiglieremo il filetto in crosta di olive e pistacchi su salsa al cabernet e senape, o la lombatina di cervo con salsa alle prugne.

La scheda del produttore non è ancora disponibile.