Sileno Riserva è il
Cannonau di Sardegna DOC Riserva della cantina
Ferruccio Deiana: un vino di grande struttura e tipicità, prodotto da una grande cultore del cannonau e della viticoltura tradizionale sarda in generale, che va ad affiancarsi per tipologia e qualità ad altri grandi vini rossi del territorio del cagliaritano, come il
Cannonau Riserva di
Pala o il
Senes di
Argiolas.
Antica figura mitologica,
Sileno precedette nelle culture mediterranee la figura di Dioniso quale
dio della vinificazione e dell’ubriachezza. La parola deriva infatti dalle antiche parole greche
seiô, “muoversi avanti e indietro”, e
lênos “il trogolo del vino”:
era insomma lo spirito della danza della spremitura nel torchio. La mitologia più tarda ne chiarisce l’origine come il
figlio di Pan, dio dei boschi,
e di una ninfa, e lo descrive come
un vecchio pingue e calvo, spesso dotato di attributi animaleschi come le
zampe di capro e le
orecchie di asino e, a dispetto di questi elementi ferini,
straordinariamente saggio e capace di divinazione.
Aspetti produttivi del Sileno Riserva
Sileno Riserva nasce da
quattro ettari di vigneto siti tra l’agro di
Sibiola (Serdiana) e Su Leunaxi, nelle campagne di
Settimo San Pietro a pochi chilometri da Cagliari. Si tratta di
vigne allevate a spagliera con potatura a guyot, esposte a nord-est ed insistenti su
suoli di natura calcareo argillosa, a 230 metri sul livello del mare.
Il clima in questa parte della provincia di Cagliari è
particolarmente mite, con estati soleggiate e siccitose e inverni miti e poco piovosi, e le escursioni termiche non sono particolarmente elevate; i vigneti però
beneficiano dei forti venti di maestrale che soffiano costanti durante tutto l’anno, contribuendo a preservare la salute delle piante, e delle brezze che spirano dal mare cariche di sale.
La
vendemmia si attua
intorno alla fine di Settembre, quando gli acini hanno raggiunto il perfetto equilibrio tra acidi, zuccheri (230 grammi per litro) ed aromi, ed è
attuata tra la notte e il mattino, per preservare i grappoli dal caldo cocente delle mattinate in Campidano. Trasportate rapidamente in cantina, le uve sono sottoposte a diraspapigiatura ed il
mosto fatto macerare con le vinacce per dodici giorni, alla temperatura controllata delle vasche di acciaio e con
rimontaggi di quindici minuti ogni sei ore. Una volta ultimata la fermentazione alcolica,
Sileno Riserva matura per dieci mesi in botti di rovere da 33 ettolitri, prima dell’imbottigliamento e dell’affinamento finale di dieci mesi in vetro.
La nostra analisi del vino
Un bel
rosso rubino di
grande intensità e vivacità, che
tende al carminio cupo – lascito della maturazione in legno. Questa l’aspetto di
Sileno Riserva nel calice, mentre
rotea placido e lo adorna di grassi archetti.
Un naso ricco e tipico lo contraddistingue:
fragole e ciliegie mature,
confettura di more e
prugne sottospirito, e ancora
note leggiadre di iris e di viole, bouquet reso più ricco da sentori di
carruba, di
liquirizia, di
cuoio e
spezie scure.
In bocca
Sileno Riserva è un rosso di struttura,
morbido e caldo ma rinfrescato da una buona freschezza e da una
decisa mineralità, frutto del terroir, che ne allegerisce la bena e gli dona
persistenza.
Qualche sauggerimento di abbinamento
Al momento dell’aperitivo, potremmo pensare di accompagnare il nostro Sileno Riserva con stuzzichini dal gusto intenso, come tocchi di formaggio stagionato come certi
Pecorino di Sardegna DOP o lo svizzero
Holzhofer, da olive verdi in salamoia, da crostini di pane tostato aromatizzati all’aglio nero.
A tavola, invece, accompagneremo il nostro rosso a primi tradizionali come la
panada di agnello, una croccante crosta di pane ripiena di agnello stufato, patate e pomodori secchi, a ricette internazionali come i
tonnarelli cacio e pepe, secondi gustosi come il
fagottino di brasato di manzo e funghi.