Su Nico è un
IGT Marmilla Bovale, e rappresenta probabilmente la bottiglia più rappresentativa della cantina
Su Entu di
Sanluri:
quella che ha dato rilancio ad una precisa tipologia di vino, il
rosso strutturato da uve bovale grosso, portando il pubblico a conoscere e ad apprezzare questo vino e le altre cantine sarde a concentrarsi sulla sua valorizzazione.
Fu infatti nel
2013 che la cantina
Su Entu realizzò per la prima volta il suo rosso da uve bovale: un vino
frutto di un errore, in quanto
si era andati oltremodo avanti con l’epoca della raccolta delle uve, e il vino che si sviluppò aveva…
ben 17% di volume alcolometrico! Ma quale risultato da questa svista!
Un vino rosso sardo ricco di struttura, secco ma vellutato al palato, dal tannino gentile e l’alcool perfettamente integrato…
quasi un amarone di Sardegna!
Il successo fu immediato: il pubblico iniziò a bere bovale come mai aveva fatto prima e, sull’esempio di Su Entu,
altre cantine misero in cantiere vini di struttura da questo vitigno, dando vita ad ottime etichette comeil
Cavaliere Sardo, il
Tostoinu o il
Velludu Riserva!
Le annate che seguirono a questa prima 2013 non ebbero mai la ricchezza alcolica e di struttura dell’esordio: e
ciò nonostante Su Nico Bovale conservò costante la sua suadenza e la sua piacevolezza di gusto, e fu da
propulsore per la ricerca da parte della cantina nei confronti di questo vitigno. Nacquerà così
un bovale di beva più scorrevole – il
Su Diterra – e uno di
grande eleganza – il
Terruas Bovale – e, alla fine del 2025,
il primo passito da uve bovale: il
Su Luna.
Questo vino rosso sardo è
disponibile anche nel formato magnum.
Aspetti produttivi del Su Nico Su Entu
Il vino
Su Nico Bovale nasce dai vigneti posti intorno alla cantina su una collinetta che costeggia la strada che da
Sanluri porta a
Lunamatrona, nel cuore del Medio Campidano. Si tratta di
giovani piante, poco più di dieci anni,
allevate a controspalliera con potatura a cordone speronato, e con una
densità di circa cinquemila ceppi per ettaro ed una
resa massima di quaranta quintali.
Questi ceppi insistono su un
suolo di natura calcareo marnosa, ricco di
argilla, capace perciò di conferire ai vini spessore e ricchezza alcolica, freschezza e mineralità. Il clima della Marmilla, assolato nelle calde giornate d’estate e fresco alla sera, fa il resto, contribuendo ad arricchire di
sostanze aromatiche le uve e a concentrarle nelle bucce degli acini.
La raccolta delle uve viene condotta di notte, per preservarle dal calore delle assolate giornate sarde,
verso la metà di Settembre, quando gli acini sono già in
surmaturazione: questo comporta
una maggiore ricchezza in zuccheri ed una minore acidità, e
gli aromi nelle bucce sono espresse al massimo. Caratteristiche queste che andranno ad
esaltare la struttura e la suadenza del vino, facendo sì che il gusto tenda a quello di vini come l’Amarone della Valpolicella e lo Sfursat della Valtellina.
I grappoli, rapidamente trasportati in cantina, sono sottoposti a
vinificazione in rosso: dopo la diraspatura e la pigiatura,
il mosto macera con le bucce per dieci-dodici giorni, periodo durante in quale si ha la contemporanea
fermentazione alcolica, in contenitori di acciaio inox ad una temperatura compresa tra i 22°C e i 25°C, con
frequenti rimontaggi della massa vinosa.
Completata la fermentazione alcolica,
Su Nico Su Entu subisce anche la
fermentazione malolattica, atta a trasformare l’acido malino in lattico, e ridurre quindi la freschezza del prodotto finale, incrementandone invece la morbidezza.
La maturazione di questo vino rosso sardo avviene parte in acciaio, parte in botti di Slavonia da venti ettolitri e parte in vasche di cemento Tulipe, dalla caratteristica forma a tulipano. Una volta riunite le masse, Su Nico affronta un breve affinamento in bottiglia, prima della messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Il colore che questo vino mostra nel bicchiere non cessa di affascinare: il vino
Su Nico Bovale rivela un
rosso violaceo intenso e impenetrabile,
che sfuma rapidamente in tonalità inchiostro non appena il volume del liquido aumenta.
Il
profumo intensissimo e penetrante quasi narcotizza le nari e solo dopo qualche secondo rivela note di
confettura di ciliegie e di amarene sotto spirito, di spezie fini e potpourri.
In bocca
Su Nico Su Entu è
caldo, e a dispetto dell’alto grado
l’alcool non è mai prevaricante e fastidioso, ma si fonde elegantemente contribuendo alla morbidezza, moderata da una buona freschezza e da
tannini elegantissimi. Il
sorso è
pieno, intenso e persistente: gli aromi sono fini ed allietano i sensi per lunghi minuti.
Qualche suggerimento di abbinamento
Su Nico IGT Marmilla Bovale è un rosso di grande struttura e morbidezza, che ci si può tranquillamente concedere per un
aperitivo “di spessore”, magari accompagnato da tocchi di
Pecorino di Sardegna DOP di buona stagionatura. Certamente, darà il meglio di sé a tavola, con piatti intensi e strutturati quali il
cinghiale in umido con olive, preparato utilizzando una buona manciata di aromi, come chiodi di garofano e bacche di ginepro, o con un piatto fumante di
pappardelle al ragù d’anatra, magari impreziosite da una grattata di tartufo nero!