Tenores IGT Romangia Rosso 2017Dettori

Il prezzo originale era: 48,00€.Il prezzo attuale è: 42,90€.Prezzo web

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  • Tipologia

    Vino Rosso

  • Origine

    Sennori (SS)

  • Formato

    750 ml

  • Abbinamenti

    Cacciagione da Pelo, Cacciagione da Piuma, Carni Rosse, Formaggi Stagionati, Primi Piatti di Terra

Caratteristiche

  • Nome completo

    Tenores IGT Romangia Rosso 2017 - Dettori

  • Uvaggio

    Uve autoctone a bacca rossa

  • Gradazione

    16%

  • Temperatura di servizio

    16-18 °C

Descrizione e abbinamenti

Tenores è una delle etichette di punta delle tenute Dettori: un rosso ottenuto da uve autoctone a bacca rossa, classificato IGT Romangia Rosso e prodotto, come nello stile dell’azienda, secondo i dettami della viticoltura biodinamica, la filosofia vitivinicola nata dalle ultime lezioni di Rudolf Steiner, padre dell’antroposofia, ed accolta a braccia tese nel vigneto mondiale grazie a viticoltori pionieri come Nicolas Joly nella Loira, Elisabetta Foradori in Trentino e Alessandro Dettori in Sardegna. Il nome è un omaggio al canto a tenores, di recente riconsciuto come patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, e ai suoi interpreti.

Tenores nasce da vigne allevate ad alberello nelle campagne di Sennori, in località Badde Nigolosu, a pochi chilometri da Sassari. Le vigne insistono su terreni di natura calcarea, a poca distanza dal mare, circondati dalla macchia di essenze mediterranee e da boschi: l’intento della cantina è quello di ricreare un perfetto equilibrio tra l’habitat naturale, il sistema vigneto e il vignaiolo, secondo i dettami del pensiero biodinamico. A questo fine la conduzione agronomica in vigna è rigorosamente naturale: si pratica l’inerbimento, non sono utilizzate sostanze di sintesi né per arrichire la terra né come trattamenti fitosanitari e l’uva viene raccolta manualmente a perfetta maturazione. In cantina i grappoli sono prima selezionati e poi sottoposti a diraspatura e pigiatura ed il mosto fatto fermentare da due a dieci giorni in tini aperti senza l’addizione di lieviti selezionati e di anidride solforosa, ma unicamente grazie all’ausilio dei lieviti selvatici ospiti della pruina delle bucce. Gli interventi in cantina sono ridotti al minimo: la maturazione procede in vasche di cemento per quarantaquattro mesi, senza controllo della temperatura o correzione dei parametri chimici. Tenores non subisce filtrazioni, chiarifiche o soste in legno, ma solo l’affinamento finale in bottiglia prima della messa in commercio.

Tenores brilla nel calice rosso carminio traslucido tendente al granato, e tardo nella roteazione lascia degli archetti densi e lenti.

Al naso è intenso e di grande complessità: il processo biodinamico di produzione esalta l’unicità di ciascuna bottiglia, ma costanti sono i richiami alla frutta matura rossa, come la ciliegia e l’amarena sotto spirito, ricordi di garofano e di elicriso, sensazioni di chiodo di garofano e catrame, accenni di sottobosco, cuoio e cacao amaro.

In bocca Tenores è un rosso di grande carattere, dal gusto intenso e persistente, dove rapidi si rincorrono gli aromi di frutta rossa cotta, di spezie intense, di fungo e di cuoio. Il sorso è morbido e alcolico, rinfrancato da una vibrante freschezza e da un tannino potente e suadente allo stesso tempo.

Tenores è un rosso che richiede pazienza e dedizione. Va fatto adeguatamente riposare prima di essere servito, e nel calice ha bisogno di respirare. Essendo non filtrato, residui solidi sono naturali, così come un leggero petillant. A tavola predilige piatti di grande struttura, intensità e persistenza: la spezzatino di cinghiale, ad esempio, la zuppa di ceci e cotiche, o formaggi importanti come certi Pecorino di Sardegna DOP.

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