Corazosu è il
rosso di punta della
Cantina Demuru di
Meana Sardo: un
IGT Isola del Nuraghi Muristellu, rosso di perosnalità, ottenuto dall’omonimo vitigno protagonista del tradizionale taglio del Mandrolisai DOC.
Corazosu in sardo significa
coraggioso: la cantina Demuru produce un altro rosso di grande pregevolezza, il
Trese Mandrolisai DOC, e un bianco da uve vermentino, il
Lughes, che è quasi un unicum, in quanto i vini ottenuti da quest’uva non sono particolarmente presenti in terra di Mandrolisai, e quelli prodotti da suoli scistosi si contano sulle dita di una mano.
Aspetti produttivi del Corazosu Cantina Demuru
Meana Sardo: un unicum nel terroir del Mandrolisai DOC
Meana Sardo è un piccolo comune di circa duemila anime, ai margini sudoccidentali del massiccio montuoso del Gennargentu. Fa parte della
regione storica del Mandrolisai, ed in questo senso il suo territorio rientra appieno in quello in cui e possible produrre il
Mandrolisai DOC, storica denominazione sarda
contraddistinta dall’uvaggio di tre vitigni autoctoni: il
bovale piccolo – o
muristellu – il
cannonau e il
monica. Ma a differenza degli altri comuni del Mandrolisai – Atzara, Sorgono, Samugheo e Ortueri, quelli interessati da rappresentantive produzioni vitivinicole –
a Meana il suolo non è di natura granitica. Ma di natura scistosa.
Così,
le vigne della cantina Demuru insistono su un suolo di natura metamorfica: e chiaramente questo comporterà differenze significative rispetto ai vini prodotti nel resto dell’areale del Mandrolisai DOC.
Vigne allevate a spalliera, con
potatura corta a cordone speronato bilaterale, e densità alta,
di circa quattromilasettecento ceppi per ettaro. Su pendii che giungono fino a
settecento metri sul livello del mare – fra i più alti del Mandrolisai e in generale della Sardegna, così solo a Mamoiada o a Jerzu.
Uve di montagna, dunque, cresciute all’ombra del magnifico
Nuraghe Nolza. Un contesto unico, capace di conferire mineralità ed eleganza alle uve, profondità e spessore gusto-olfattivo.
Il processo produttivo vero e proprio
La
raccolta delle uve per il vino
Corazosu avviene
tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre. Il muristellu – o
bovaleddu o
bovale sardo, come anche è conosciuta questa cultivar – ha maturazione tardiva. Colti a mano e rapidamente trasportati in cantina, i grappoli sono avviati a
vinificazione in rosso, con diraspatura delle uve e pigiatura e macerazione delle bucce nel mosto, contemporaneamente alla fermentazione alcolica, in
contenitori di acciaio inox a temperatura controllata. Per quanto riguarda
la macerazione, questa si protrae dagli otto ai dodici giorni: durante tale periodo sono quotidianamente effettuati
rimontaggi e follature, per favorire un’
ottimale solubilizzazione delle sostanze solide nel mosto.
Conclusa la fermentazione alcolica,
la massa vinosa prosegue la sua maturazione in tonneaux di rovere, per
almeno sei mesi, a
contatto con le fecce nobili. In tal modo,
Corazosu Bovale incrementa la propria struttura e la propria morbidezza, virando il suo colore da un rosso violaceo ad un rubinio carminio di bella fittezza, quasi impenetrabile. Contemporaneamente,
l’idrolisi dei lieviti apporta complessità alla massa vinosa. Una volta completata questa fase,
questo vino rosso sardo prosegue la maturazione in acciaio, per altri
sei mesi, in maniera tale da stabilizzarsi; un affinamento in bottiglia di quattro mesi precede la messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Versato nel nostro calice,
Corazosu Muristellu ci regalerà la vista di una bella veste rosso rubina tendente al carminio,
vivace e fitta, quasi impenetrabiel alla luce se non all’unghia, assai caratteristica del vitigno.
Portanto il bevante al naso, saremo colpiti dall’
intensità del profilo olfattivo: merito anche della potenza alcolica di questo vino rosso sardo, ci ricorderà
i petali delle viole e del giacinto in alcool, e le sensazioni intense di
frutti rossi e neri sottospirito, come le
amarene e le
more. A ciò si aggiungeranno
note speziate di vaniglia e chiodo di garofano, ricordi di sottobosco ed
effluvi balsamici di eucaliptus, e in chiusura
ricordi di cacao e tabacco scuro.
In bocca
Corazosu Cantina Demuru è un
rosso potente: entra compatto,
pieno ed energico,
caldo di alcool e morbido di glicerina, aiutato nelle morbidezze nella
decisa struttura, robusta e polposa. A ciò si oppongono le durezze:
la freschezza ancora ben percepibile, frutto del vitigno ma anche del territorio che lo ha generato, contraddistinto da climi più freschi rispetto al resto dell’isola, la
piacevole sapidità espressione del terroir, e un
tannino incisivo ma allo stesso tempo disciplinato. Il sorso ne guadagna in
piacevolezza ed equilibrio: l’aroma è sfaccettato, e
la sua persistenza è lunga.
Qualche suggerimento di abbinamento
Corazosu IGT Isola dei Nuraghi Muristellu è un rosso che
dà il meglio di sé a tavola, accompagnando
piatti di grande struttura e sapore intenso. Come le
pappardelle al ragù di cinghiale; o il
capretto al forno con patate e cipolle, tipica ricetta siciliana delle festività.