Korem: una delle
etichette di punta della cantina
Argiolas! Un vino rosso sardo di
grande struttura ed eleganza,
IGT Isola dei Nuraghi Rosso ottenuto da un
vitigno autoctono assai rappresentativo della Sardegna, il
bovale piccolo o
muristellu, e forgiato per lunghi mesi in
pregiate barrique di rovere francese. Un
esperimento particolarmente riuscito, tra i primi del suo genere, e quindi assai apprezzato e modello per tanti altri vini di questo genere:
la reinterpretazione in chiave moderna e internazionale di un vitigno autoctono di fiera personalità.
Vanto dell’enologia sarda, cavalier servente di quel grande rosso di casa Argiolas che è il
Turriga, Korem è
elegante espressione di questo vitigno, il muristellu o bovaleddu o bovale piccolo, che secondo alcuni recenti studi
potrebbe essere antico addomesticamento da parte delle popolazioni nuragiche della vite selvatica sarda, tant’è simile il suo DNA con quello della specie selvatica. Caratteristico di questa cultivar è l’acino:
piccolo, nero e pruinoso,
ricco di polifenoli e di acidità, e dunque capace di regalare
mosti dal colore fosco e di ottima trama tannica. Perfetti dunque per
tagliare il locale cannonau, che al contrario è povero di colore e non ricchissimo di tannicità: da qui la sua storica diffusione su tutto il territorio sardo.
Korem – il cui nome, in sardo antico,
significa anima – è stato
uno dei primi esempi di muristellu vinificato in purezza: la cantina Argiolas ha inteso
indagare le potenzialità di questo vitigno, creando un
modello di successo che è stato di esempio per cantine come Pala – con l’
Essentija –
Fradiles – con il
Bagadiu – e
Audarya – con il
Nuracada.
Aspetti produttivi del Korem Argiolas
Le uve con cui si produce il vino
Korem Bovale provengono da ceppi allevati a spalliera e ad alberello della
Tenuta Sa Tanca, ottanta ettari di vigneto posti in collina a circa trecento metri sul livello del mare, nelle campagne tra
Selegas e
Guamaggiore, in Trexenta, e caratterizzata da un
suolo di medio impasto tendenzialmente sciolto, ricco di calcare e argilla.
La Trexenta è una delle regioni storiche della Sardegna:
storicamente vocata per l’agricoltura, potremmo quasi considerarla il bacino cerealicolo ed enologico del cagliaritano. Qui le vigne possono beneficiare della composizione dei suoli,
capaci di conferire grassezza, mineralità ed eleganza ai vini, e del clima collinare, fresco alla sera e capace di
buone escursioni termiche, condizione ottimale per il
fissaggio delle sostanze aromatiche nelle bucce degli acini.
La raccolta delle uve è
rigorosamente manuale, ed è attuata alle prime ore del mattino per preservare al massimo la loro ricchezza aromatica delle uve. I grappoli, una volta trasportati in cantina, sono diraspati, pigiati e sottoposti a fermentazione alcolica e a
macerazione delle vinacce nel mosto per una decina di giorni. Il vino prosegue il suo processo produttivo in
vasi vinari di cemento vetrificato, dove subisce la
fermentazione malolattica, che trasformerà l’acido malico in lattico incrementando la morbidezza del vino, e in
barrique di rovere francese, dove sosta per quasi un anno. Una volta conclusa la maturazione,
Korem Argiolas affina per qualche mese in bottiglia, prima della sua immissione in commercio.
La nostra analisi del vino
Nel bicchiere
Korem Muristellu spicca per profondità del colore, un
rosso rubino carico e pulsante, e consistenza.
Al naso questo vino rosso sardo svela note di
frutta rossa matura e in confettura, come more e marasche, spezie dolci, ricordi di fiori appassiti,
sfumature di cacao, di caffé e di cuio, e lievi sensazioni eteree.
In bocca è un vino che
spicca per struttura ed intensità, ben accompagnate da una gradevolissima morbidezza, da un buon grado alcolico e da
tannini presenti ma non fastidiosi, così come
gli aromi di botte, che per quanto percepibili si amalgamano perfettamente con quelli del frutto.
Qualche suggerimento di abbinamento
Korem IGT Isola dei Nuraghi Bovale è un
vino rosso sardo elegante, dal gusto suadente e deciso e la struttura pienamente espressa. All’
aperitivo, dunque, questo rosso
saprà donare eleganza e ricercatezza: e sarà d’uopo accostarvi dei
formaggi intensi, grassi e di buona stagionatura, magari del Meridione d’Italia, come certi
Pecorino di Sardegna DOP, il
Caciocavallo Podolico, il
Ragusano DOP o il
Pecorino di Moliterno.
A tavola, approfitteremo della presenza sul piatto delle
costine di agnello agli aromi di bosco per stappare questa bottiglia; di un bel
timballo di pasta con le polpettine, o delle
pennette ai quattro formaggi; alla
faraona in umido con olive taggiasce e pinoli e contorno di patate arrosto agli aromi mediterranei.