Istentu IGT Isola dei Nuraghi Rosso della cantina
Fradiles è un
vino di grande struttura e singolarità dove, differentemente da
Angraris o
Antiogu, i tre classici vitigni del Mandrolisai – Muristellu (o Bovale Sardo), Cannonau e Monica – passano in secondo piano per dar spazio ad un uva tanto rara quanto particolare, l’
aniga ‘e Sant’Antiogu (“l’uva di Sant’Antioco”), cultivar ritrovata al momento solo in questa parte dell’isola e caratterizzata da
grandissima acidità e carica polifenolica, quindi capace di dare al vino
grandi aspettative di longevità.
Istentu è un termine sardo difficilmente traducibile, ma che piò assumere il significato di “attesa”, di “ritardo” o di “lentezza”, di “indugio”: in riferimento al lungo tempo di maturazione che necessita questo vino, e alla sua longevità.
Aspetti produttivi dell’Istentu
Istentu è prodotto dalle uve dei vigneti sulle colline a poca distanza da
Atzara, sul versante ovest della catena montuosa del Gennargentu, ad un’altitudine di circa 550 metri sul livello del mare, su
terreni da disfacimento granitico a medio impasto tendenti al sabbioso, lavorati tutto l’anno con tecniche tradizionali. Si tratta di
vigne vecchie, con ceppi che spesso superano i settant’anni,
allevate ad alberello, con una densità di
seimila ceppi per ettaro e
una resa intorno ai cinquanta ettolitri.
La vendemmia è attuata nella prima decade di Ottobre, a perfetta maturazione dei vitigni: dopo la
selezione in cantina delle uve, queste sono diraspate e pigiate assieme e il mosto lasciato con le bucce
a macerare per circa due settimane e mezzo in contenitori d’acciaio termocondizionati. Una volta conclusa la fermentazione alcolica,
Istentu viene fatto maturare in
barriques di primo e secondo passaggio per dodici mesi.
La nostra analisi del vino
La
splendida veste rosso rubino di
Istentu si arricchisce di
tonalità porpora, ed è un abito intenso, smagliante e impenetrabile se non nell’unghia, di grande cosnistenza.
Al naso
Istentu è intensamente fruttato e regala sensazioni di
piccoli frutti di bosco neri, di confetture e frutti sottospirito,
nuances di sottobosco e soffici sbuffi di spezie.
In bocca
Istentu spicca per
freschezza, sapidità e tannicità, a cui fanno da contraltare riequilibrante morbidezza e sensazione pseudocalorica: è un vino
fine, intenso e persistente, che lascia una bella salivazione e un
velo di finissimi tannini sulle mucose, accompagnati da aromi di grandissima qualità.
Qualche suggerimento di abbinamento
Istentu è un
rosso di grande personalità, che necessità di
piatti di grande struttura, intensità e persistenza, magari con una certa untuosità, grassezza e tendenza dolce. Da abbinare, ad esempio, ad un buon formaggio stagionato a lungo, come il
Pecorino di Osilo, o da provare con il
capretto con asparagi, cipollotti e tarassaco.