Cantina Fradiles è una piccola realtà posta al centro della Sardegna, in un territorio, quello del Mandrolisai, storicamente vocato per la viticoltura e noto nei secoli per la qualità dei suoi vini, ottenuti da tre cultivar autoctone: il cannonau, il monica e il muristellu, storicamente vinificate assieme.
Ma scopriamo insieme la storia della cantina Fradiles, il meraviglioso territorio che contribuisce a valorizzare e i vini che produce…
Un po’ di geografia, di storia e di cultura…
Adagiata nel cuore del Mandrolisai, storica regione al centro della Sardegna, Atzara è un piccolo borgo circondato da dolci colline, famoso ai più per tre motivi. In primis, lo stupendo costume femminile, caratterizzato da inserti verde brillante e da sa tiagiola, un sobrio fazzoletto poggiato sul capo e fatto ricadere sulle spalle. In secondo luogo, la storica presenza di pittori – da Ballero a Corriga, passando per Ortiz Echague, Cicharro, Biasi e Figari – che sin dall’inizio del Novecento, percorrendo a dorso di mulo la Sardegna, si portarono in questo centro per ritrarne le donne, la vita e i paesaggi.
E poi, naturalmente, per il motivo che più ci interessa: il vino Mandrolisai DOC, noto al punto tale da assurgere quasi al ruolo di antonomasia, rosso impenetrabile, corposo ma equilibrato, ottenuto da muristellu (detto anche bovaleddu o bovale sardo, che la cantina vinifica quasi in purezza con il Bagadiu), cannonau e monica, che da questo territorio prende il nome – Mandrolisai DOC – e che nella Cantina Fradiles trova uno dei suoi interpreti più esemplari.
Qualche nota sulle vigne…
Nata dalla ricostruzione dell’antica azienda di famiglia, il nome – fradiles in sardo “cugini” – deriva dal fatto che a condurla sono Paolo Savoldo, Giuseppe Flore e i loro congiunti. Posta nelle campagne di Atzara, a breve distanza dalle vigne – per consentire la massima rapidità nelle operazioni di trasporto delle uve e spremitura – la Cantina Fradiles vanta un vigneto di quattordici ettari distribuiti nelle campagne di Atzara tra i quattrocentocinquanta e i settecentocinquanta metri sul livello del mare, con il nucleo storico nei pressi della cantina, costituito da alberelli a piede franco, alcuni dei quali vecchi di ben centodieci anni!
Il terreno in questa parte dell’isola è un sabbione sciolto di origine granitico porfirica, fondamentale, assieme al clima influenzato dai vicini monti, per la qualità dei vini. Solo i vigneti di più recente impianto sono allevati a controspalliera, ma c’è in progetto di riportare tutte le piante all’antico metodo dell’alberello. Il Mandrolisai è un territorio che vanta una grande quantità di vitigni autoctoni, alcuni del tutto sconosciuti, come l’aniga ‘e Sant’Antiogu, l’uva di Sant’Antioco, cultivar dall’importante componente acida e antocianica, capace di dare vini dalle grandissime potenzialità di invecchiamento, e utilizzata per l’Istentu: Paolo e Giuseppe sono da anni impegnati nella sperimentazione con queste varietà, al fine della loro riscoperta e valorizzazione.
…e sulla cantina.
La Cantina Fradiles è una struttura semplice e votata all’efficienza, perfetta per la produzione di vini che, al di là della loro innegabile correttezza, si caratterizzino per il loro carattere tradizionale. Quindi solo contenitori in acciaio inox e botti di media e grande capienza: le follature sono eseguite a mano, e per tenere sotto controllo la temperatura dei fermentatori, spesso si ricorre ancora all’acqua del pozzo. Il frutto di questo lavoro è una batteria di rossi di carattere, alcuni dei quali pluripremiati dalle guide – è il caso dell’Antiogu, più volte Tre Bicchieri Gamberorosso.
La produzione
La Cantina Fradiles vanta una produzione di nove etichette, suddivise in tre linee differenti.
Alla linea Domos de Pedra appartengono le tre etichette di beva più immediata: il bianco Funtanafrisca, il rosato Durusia ed il rosso Azzara, Mandrolisai DOC.
La linea classici è la colonna portante della cantina, quella con cui ha iniziato la produzione e che gli ha tributato i primi riconoscimenti: Fradiles, Mandrolisai DOC che con l’annata 2021 il Gambero Rosso ha premiato come migliore etichetta per rapporto qualità prezzo dell’anno 2023, Antiogu, Mandrolisai DOC Superiore più volte TreBicchieri Gambero Rosso, e Bagadiu, rosso prodotto da uve muristellu quasi in purezza, energico e scorrevole allo stesso tempo.
La linea I Cru è quella che si è aggiunta più di recente: forti della proprietà di alcune tra i vigneti più prestigiosi del Mandrolisai, la Cantina Fradiles ha da qualche anno, sull’esempio dei grandi domaine di Borgogna, iniziato la produzione di etichette che siano espressione dei singoli vigneti: Angraris, il più muscolare dei rossi aziendali, Memorias Creccherie, l’ultimo nato, e infine Istentu, che più che valorizzazione di un vigneto è valorizzazione di un vitigno quasi scomparso, s’aniga ‘e Sant’Antiogu, in blend con altre uve del territorio.
