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Kiobu IGT Isola dei Nuraghi Rosso bottiglia 750 ml Audarya

Kiobu

IGT Isola dei Nuraghi Rosso 2021

Audarya

Il prezzo originale era: 45,00 €.Il prezzo attuale è: 39,90 €.

Tipologia

Vino Rosso

Origine

Serdiana (CA)

Formato

750 ml

abbinamenti

Cacciagione da Pelo, Cacciagione da Piuma, Carni Rosse, Formaggi Stagionati

Descrizione e abbinamenti

Kiobu è la nuova etichetta della cantina Audarya di Serdiana, un IGT Isola dei Nuraghi Rosso di grande pregevolezza che ha strappato il ruolo di vino di punta all’altro fuoriclasse dell’azienda, il Nuracada.

Kiobu in sardo campidanese significa nodo, groviglio. Un concetto che, per la famiglia Pala, riflette l’anima stessa della cantina: il punto di connessione tra “passato e presente, tradizione e innovazione“, un concetto che “evoca l’idea di legami intricati e indissolubili, simili alle radici di una vite che si intrecciano profondamente nel suolo fertile“.

Aspetti produttivi del Kiobu Audarya

Il contesto produttivo…

Il vino Kiobu nasce da un blend di tre vitigni autoctoni sardi, tra cui primeggia il carignano, cultivar principe di quel territorio magico che è il Sulcis Iglesiente, dove spesso cresce affonda radici non innestate nelle sabbie profonde, ma che sempre più negli ultimi decenni ha ricevuto l’interesse di altre culture vitivinicole, come quella gallurese o quella del Campidano di Cagliari.

È il frutto di una vigna di trent’anni circa in località Audarya, nelle campagne di Serdiana, insistente su un suolo di natura calcareo argillosa a duecento metri circa sul livello del mare, con esposisizione a sud ovest, densità di circa cinquemila ceppi per ettaro ed una resa inferiore ai quaranta quintali.

Le campagne di Serdiana sono un contesto particolarmente vocato per la vitivinicoltura, come già avevano capito i monaci che qui si stabilirono dall’Alto Medioevo, fondando in epoca romanica la chiesetta di Santa Maria di Sibiola: la natura calcareo argillosa del suolo, infatti, conferisce mineralità e grassezza, eleganza e longevità ai vini qui prodotti, ed il clima mite d’inverno e assolato d’estate, poco piovoso, con forti venti di maestrale che tengono lontane le malattie e brezze che alla sera si sospingono sin qui dal mare, contribuisce a dare uve ricche di aroma e di zucchero, e quindi vini generosi di sostanza e di profumi.

…e la sua elaborazione

La raccolta avviene a perfetta maturazione delle singole cultivar, ciascuna secondo il suo periodo: colte a mano e trasportate in cantina, sono qui sottoposte a vinificazione in rosso, con ammostamento dei grappoli e macerazione delle bucce nel mosto a temperatura controllata, e contemporanea fermentazione alcolica.

Conclusa questa prima fermentazione , Kiobu subisce la malolattica – responsabile della trasformazione dell’acido malico, assai pungente, in acido lattico, più delicato – in barique di rovere francese, dove il vino sosta dai diciotto ai ventiquattro mesi, al fine di incrementare la propria complessità, la propria morbidezza e arricchirisi della serica levigatezza dei tannini ellagici. Un periodo di affinamento in bottiglia conclude il processo produttivo e precede la messa in commercio.

La nostra analisi del vino

Un rosso cupo e opulento, dai riflessi che da rubino si fanno carminio, impenetrabili alla luce se non nell’orlo, come sempre nel caso di vinic he fanno lunghe maturazioni in legno: questo l’aspetto del Kiobu, non appena lo si versa nel calice e inizia a roteare opulento, spinto dal colpo del polso.

Profumi intensi e avvolgenti caratterizzano il profilo olfattivo di questo vino rosso sardo: frutto del sapiente melange, del contesto pedoclimatico, della cultura vitivinicola che lo ha forgiato. I toni ficcanti della frutta nera matura ed elaborata – l’amarena in confettura, il cassis raccolto ai primori dell’estate, il mirtillo imbevuto d’alcool – si arricchiscono delle sensazioni ficcanti delle spezie, quelle donate dal pregiato legno di barrique, che richiamano alla memoria il ricordo del baccello della vaniglia e la capsula della noce moscata. Un naso complesso, i cui toni floreali raccontano di mazzetti di petali cremisi lasciati appassire, di erbe aromatiche disidratate, di accenni alla liquirizia e al cacao.

Bocca piena e viva, di rande personalità, quella del nostro Kiobu, senza dubbio emozionale: il sorso entra compatto e suadente, gustoso e saporito, perfettamente cesellato nella trama tannica, fine ed elegante, che senza mai mancare di equilibrio sfuma lasciando una scia aromatica intensa e di grande persistenza, dove non si fatica a riconoscere il gusto della frutta nera matura e in confettura, i toni vegetali di alloro e lavanda, quelli speziati e dolci della vaniglia e della pasticceria.

Qualche suggerimento di abbinamento

Kiobu IGT Isola dei Nuraghi Rosso è un grande vino rosso sardo, elegante, strutturato e complesso, che riserveremo ad un pasto composto di prestigiose portate. Cacciagione da piuma, come le pernici all’uso di caccia, o da pelo, come pappardelle al ragù di lepre; un primo vegetariano che con poche modigiche può divenire vegano come le tagliatelle ai funghi porcini e aroma di tartufo, e infine formaggi stagionati, grassi e di grande intensità e persistenza, come Bitto DOP di lunga stagionatura, il Castelmagno DOP, il bresciano Bagoss DOP o il piemontese Bettelmatt DOP.
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Nome completo

Kiobu, IGT Isola dei Nuraghi Rosso 2021 Audarya

UVAGGIO

Uve autoctone a bacca rossa

GRADAZIONE

14,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO

Audarya. Un delizioso angolo di vigne a pochi chilometri da Cagliari

Audarya è la nuova realtà vitivinicola di Serdiana, centro del Parteolla storicamente vocato per la viticoltura: una cantina giovanissima la cui storia, in realtà, come le radici di una vite, affonda nei decenni del secolo scorso e coincide con la storia dei proprietari, la famiglia Pala, viticoltori da tre generazioni,
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