Terre Brune. Il primo supervino della Sardegna
Terre Brune. Uno dei capolavori enologici della Sardegna: il primo grande vini rosso sardo da affinamento.
Sicuramente l’
etichetta più nota e prestigiosa della
Cantina Sociale di Santadi e, insieme al
Turriga, al
Marchese di Villamarina, al
Barrua ed al
Capichera Bianco, una delle più importanti produzioni enologiche dell’isola.
Pregiata versione di
Carignano del Sulcis DOC Superiore, prodotto con una piccola aggiunta di
bovale sardo,
Terre Brune nasce nel lontano 1984 dall’estro e dall’abilità dell’indimenticato
Giacomo Tachis, invitato in Sardegna proprio dalla cantina sulcitana con il preciso compito di realizzare un vino che esaltasse la grandezza di questo territorio e dei suoi vitigni più rappresentativi.
Aspetti produttivi del Terre Brune Santadi
Il terroir del Sulcis Iglesiente
I
vigneti da cui nasce il vino
Terre Brune sono
allevati ad alberello latino, con rese davvero basse per ettaro:
ceppi a piede franco – quindi
non innestati su una radice americana, e perciò
capaci di produrre uve di migliore qualità e di vivere più a lungo, addirittura superando il secolo di vita – insistenti su
suoli a medio impasto e disciolti,
tendenzialmente sabbiosi con buone frazioni argillose e calcaree.
Il contesto dove insistono queste vigne è interessato da un clima caratterizzato da
estati assolate e quasi siccitose, rinfrescate solo dalle
brezze cariche di sale spiranti dal mare e dai
forti venti di maestrale che costanti spazzano l’isola, e da inverni miti e non troppo piovosi.
Tutto ciò consente
acini ricchi di zucchero e di materia, capaci di dare rossi corposi, e dalle bucce spesse,
ricche di aromi e sostanze polifenoliche. Quanto di meglio per produrre un vino da lungo affinamento in botte, capace di evolvere negli anni in bottiglia e regalare grandi emozioni gusto-olfattive!
Vifinicazione e affinamento del Terre Brune Santadi
La
raccolta delle uve inizia alla
fine di Settembre e si può protrarre, a seconda dell’andamento stagionale, fino alla
seconda decade di Ottobre.
I grappoli sono
selezionati in vigna, prediligendo quelli più sani e maturi,
colti manualmente ed adagiati in piccole cassette e trasportati rapidamente in cantina, dove sono avviati a vinificazione in rosso, mediante diraspatura e pigiatura e
fermentazione delle vinacce nel mosto in contenitori di acciaio inox alla temperatura controllata per un periodo di circa due settimane. Completata la fermentazione alcolica e quella
malolattica,
Terre Brune Carignano del Sulcis DOC Superiore viene trasferito in
pregiate barriques di rovere francese a grana fine e qui sosta anche
diciotto mesi, in maniera da incrementare in struttura, morbidezza e complessità gusto-olfattiva. Alla maturazione segue l’
affinamento finale in bottiglia per dodici mesi, prima della messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Nel calice
Terre Brune Carignano si presenta con una sontuosa veste
rosso rubino intensa ed impenetrabile, con
riflessi granato che col trascorrere degli anni vanno facendosi via via più caldi e predominanti, e
grande opulenza alla roteazione.
Al naso regala un bouquet dove a predominare sono le
nuances di confettura di mirtilli e prugne, incorniciate da sensazioni di spezie dolci come la
cannella, ricordi di erbe aromatiche come l’
alloro e il
ginepro e da note di torrefazione come il
cioccolato e di
cuoio, che
col trascorrere degli anni evolvono in quelle del tabacco, del goudron e del tartufo.
In bocca è
un vino potente, di grande morbidezza e ancor più grande struttura, buon grado alcoolico, di buona freschezza e
decisa sapidità marittima, elemento caratterizzante i grandi vini del Sulcis, e dalla
fitta trama tannica, intenso e persistente.
Qualche suggerimento di abbinamento
Terre Brune è un
vino rosso sardo di
grande personalità, eleganza e prestigio. Perfetto per accompagnare pietanze dal sapore intenso e lunga persistenza. Come il
Fiore Sardo dei Pastori DOP, ad esempio, formaggio sardo da latte crudo e lunga stagionatura, dal gusto piccante e leggermente affumicato.
Oppure,
da riservare a tavola per i piatti di maggiore complessità ed eleganza, come il
filetto ai porcini e tartufo nero o il
brasato al vino rosso!