L’orgoglio enologico di Alghero
Marchese Di Villamarina è il vino di punta della cantina
Sella & Mosca, la sua etichetta più prestigiosa. Stiamo parlando di un
Alghero DOC Rosso Riserva ottenuto da uve
cabernet e
maturato a lungo in pregiate barrique di rovere francese. Un vino rosso sardo
complesso ed elegante, debitorio nello stile della
grande tradizione vitivinicola francese – dove aspettarselo se non nella più internazionale delle città sarde! – da far affinare a lungo in cantina, volendo e potendo,
dedicato al nobile casato dei Villamarina: un rosso affiancabile, per eleganza e struttura, ai grandi rossi sardi quali il
Turriga, il
Terre Brune, il
Barrua.
Aspetti produttivi del Marchese di Villamarina Alghero DOC
Questo vino rosso sardo nasce dai
vecchi ceppi di cabernet che l’azienda custodisce ed alleva sui
terreni argillosi ricchi di ferro,
strutturati e minerali, e di sabbia. Un terroir aiutato anche dal
clima, assolato l’estate e mite l’inverno, reso ancora più mite dalla presenza del vicino mare ed allo stesso tempo, rinfrescato alla sera dalle
brezze spiranti da ovest cariche di sali minerali, quindi dalle
buone escursioni termiche. In questo contesto la vendemmia è attuata nel
tardo autunno, quando il carattere vegetale del cabernet – cultivar a maturazione tardiva – si è un po’ mitigato ed è maggiore la concentrazione in zuccheri.
Alla raccolta delle uve,
rigorosamente manuale, ed alla loro
attenta selezione, segue la diraspatura e la pigiatura. Il mosto è lasciato per ventiquattro ore a contatto con le bucce a basse temperature (15°C) per la
macerazione prefermentativa; conclusa questa fase inizia la
fermentazione alcolica vera e propria, che parte dalla temperatura di 20°C per giungere a quella di 28°C, per circa
tre settimane. Una lunga fermentazione, contemporanea alla macerazione, che ha lo scopo di attuare
una corretta e completa estrazione dei polifenoli presenti nelle bucce.
Segue una
fermentazione malolattica, con lo scopo di
attenuare l’acidità malica del vino ed
incrementare la sensazione di morbidezza.
Marchese di Villamarina Sella e Mosca a questo punto è trasferito prima in
barrique bordolesi (225 litri)
di rovere di Tronçais – uno dei migliori per qualità – dove sosta per
quattordici mesi circa, e successivamente in
botti grandi tradizionali, dove matura per altri
dodici mesi. Il processo produttivo è ultimato con l’imbottigliamento e l’
affinamento in vetro, in cantine buie per almeno diciotto mesi.
La nostra analisi del vino
Marchese di Villamarina rifulge nel calice con un
rosso rubino intensissimo, veste
impenetrabile screziata da
toni ancora violacei sull’unghia, che si muove
lenta per la consistenza, lasciando sulle pareti
archi che staccano lenti e stretti.
Al naso rivela le
tipiche note aromatiche del cabernet sauvignon, un mix di fruttato rosso intenso, di
more, visciole e prugne disidratate, ed un erbaceo nobile di
peperone quasi arrostito, a cui fanno da corredo le sfumature di rose rosse appassite, quelle
speziate di vaniglia e cannella, e ancora note di cuoio e cacao.
In bocca il vino
Marchese di Villamarina Alghero Doc è caldo,
morbido,
sapido per via della natura dei terreni e la vicinanza al mare, e dai
tannini finissimi: gli aromi, assai eleganti, spiccano per persistenza e per intensità.
Un campione di equilibrio, capace di dare il meglio di sé dopo qualche anno di evoluzione in bottiglia.
Qualche suggerimento di abbinamento
Marchese di Villamarina Sella e Mosca è un’etichetta storica, di grande struttura ed eleganza, che se stappato in occasione dell’aperitivo regalerà grandi emozioni: e lo si accompagnerà in questo tipo di occasioni a formaggi stagionati, come Asiago o Montasio DOP con qualche emse di affinamento, Bitto DOP, Parmigiano Reggiano DOP e, ovviamente, Pecorino Sardo di lunga stagionatura.
A tavola, invece, ci delizieremo del suo nobile gusto davanti ad un piatto di
agnolotti al brasato, con il
coniglio alla ligure, o ancora con il
filetto alla crema di porcini e tartufo nero.