Iolei è la prima etichetta della
Cantina Nois, una delle ultime aziende vitivinicole nate ad
Oliena, piccolo centro della Barbagia assai famoso per la qualità dei propri olî e dei propri vini. È questo un
Cannonau di Sardegna DOC di
beva gradevole,
assai rappresentativo di quella categoria di cannonau freschi e gentili, dal colore traslucido e il profumo di frutta rossa fresca, ed il gusto agile, fruttato e di bella mineralità.
Un vino rosso sardo capace, per queste caratteristiche, di
passare con versatilità dall’aperitivo a piatti di discreta intensità, struttura e complessità. E di apportare un
tocco di colore alla tavola: l’aggraziata
etichetta di questo vino rosso sardo è stata realizzata da
Sara Bachmann, artista danese da anni residente in Sardegna e creatrice del progetto le
Amiche di Freia.
Aspetti produttivi dello Iolei Nois
A differenza del
Vosté, l’altro rosso della cantina,
solo una parte delle uve è prodotta ad Oliena; la parte restate delle uve proviene da
Siniscola, piccolo centro della Baronia. Per questo il vino
Iolei non può fregiarsi della dicitura Nepente di Oliena. I vigneti,
allevati a controspalliera con potatura a guyot, insistono su
suoli da disfacimento granitico e scistoso, con
densità di cinquemilaseicento piante per ettaro ed una
resa di circa un chilo e mezzo di uva per pianta.
Potremmo dunque definire quello di questo rosso sardo
un blend di contesti produttivi diversi, entrambi siti nel nuorese e pertanto legata alla zona classica, cioè tradizionale, del cannonau – anche se non si può parlare di Cannonau Classico per questo vino, perché questa tipologia riconosciuta in disciplinare prevede rese più rigide e più lunghe maturazioni. Dunque,
più fresco quello di Oliena, con suoli dove maggiore è la presenza granitica,
più caldo e influenzato dal mare quello di Siniscola, con suoli maggiormente interessati dall’argilla, e dunque più grassi.
Le uve
sono raccolte a perfetta maturazione, quando il grado zuccherino non è eccessivo e la dotazione in acidi negli acini è ancora buona:
raccolti rigorosamente a mano, i grappoli sono rapidamente trasportati in cantina e qui sottoposti a diraspatura e pigiatura, e avviati a
vinificazione in rosso. Una volta ultimata la fermentazione alcolica,
Iolei prosegue la maturazione in contenitori di acciaio inox, sempre a temperatura controllata, in maniera tale da preservare le caratteristiche di freschezza e immediatezza.
La nostra analisi del vino
Iolei Cannonau trasluce nel calice
rosso carminio vivido, animato da
riflessi rubino. Immagine che anticipa freschezza di beva e giovinezza di frutto.
Al naso questo vino rosso sardo regala
sensazioni fresche e femminee di frutta fresca come
ciliegia e
melagrana, di
erba di montagna appena sfalciata, quasi il ricordo di un
mazzetto di erbe aromatiche di Provenza, di fiori rossi fragranti e ricordi di
pepe bianco.
In bocca
Iolei Nois è un rosso fragrante, dall’
aroma assai piacevole e la
beva scorrevole, animato da una
piacevole freschezza ed
una certa sapidità. Un vino
equilibrato, dal sorso che a seconda dell’annata si mostrerà ora più sottile ora più polposo, ma sempre
animato da aromi franchi di frutta rossa fresca e da petali scuri.
Qualche suggerimento di abbinamento
Iolei Cannonau di Sardegna DOC è un vino rosso sardo che al momento dell’aperitivo richiederà l’accompagnamento di un
tagliere di salumi appena tagliati – salsiccia sarda, finocchiona, mustela, strolghino – accompagnati da pane casereccio, olive e formaggio semistagionato. Oppure con delle
frittelle di melanzane calde di frittura.
A tavola, invece, andremo ad accostare a questo vino rosso sardo piatti di una certa struttura, intensità e complessità. E allora, come primi potremmo privilegiare un piatto della tradizione regionale sarda come i
culurgiones ogliastrini alla salsa di pomodoro e basilico, o di quella toscana come i
pici all’aglione; oppure un secondo tipicamente romano come i
saltimbocca alla romana, o infine un piatto vegetariano come gli
involtini di verza ripieni di patate e fontina valdostana.