Audarya Cannonau è, insieme all’
Audarya Monica, uno dei due primi rossi messi in commercio dalla cantina
Audarya: una riflessione su questo vitigno, il cannonau, volta alla
valorizzazione del frutto e del terroir, quello di
Serdiana, al fine di un
vino fresco, semplice ma non scontato.
Aspetti produttivi del Cannonau Audarya
Il vino
Audarya Cannonau nasce dalle giovani vigne di
Is Crabilis di proprietà della cantina, nelle campagne di Ussana, a centosessanta metri sul livello del mare,
allevate ad alberello e a spalliera bassa su terreni calcareo argillosi, con
densità di impianto di cinquemila ceppi per ettaro e
rese inferiori ai sessanta quintali.
Quello di Is Crabilis è un
terroir particolarmente vocato per la vitivinicoltura: il suolo su cui insistono questi vigneti è
una terra bianca di calcare e argilla, caratteristiche queste che la rendono capace di produrre
vini ricchi di mineralità ed eleganza. Il clima di questa parte di Sardegna fa il resto:
mite durante l’inverno e assolato d’estate, poco piovoso e
rinfrescato costantemente dai forti venti di maestrale e dalle brezze marine, contribuisce alla realizzazione di
vini ricchi di aroma e dal gusto sapido.
Il cannonau è una cultivar tardiva: e la raccolta delle uve del Cannonau Audarya avviene generalmente nella
prima metà del mese di Ottobre, quando negli acini zuccheri e aromi sono ad un buon grado di sviluppo e gli acidi sono ancora ad un livello ottimale.
Raccolti a mano e rapidamente trasportati in cantina, i grappoli sono avviati a
vinificazione in rosso: diraspati e pigiati,
il mosto ottenuto viene lasciato a contatto con le bucce in macerazione per quindici giorni circa, in
contenitori di acciaio inox a temperatura controllata. Contemporaneamente si ha la
fermentazione alcolica, avviata mediante l’inoculo di lieviti selezionati.
Conclusa questa fase,
Audarya Cannonau prosegue la maturazione in ambiente riduttivo, cioè
in contenitori di acciaio inox, a contatto con le scorze dei lieviti, in maniera tale da
incrementare la propria complessità e
crescere in eleganza e finezza: durante questa fase si ha anche la
fermentazione malolattica, fase durante la quale parte dell’acido malico si trasforma in acido lattico, meno pungente al gusto e più morbido. Un breve periodo di affinamento in bottiglia precede la messa in commercio di questo vino rosso sardo.
La nostra analisi del vino
Audarya Cannonau scorre nel calice
agile, e lo illumina di un
bel rosso rubino dai riflessi carminio: caratteristica tipica dei vini ottenuti esclusivamente da uve cannonau, specie se non hanno subito il morso del legno.
Al naso, questo vino rosso sardo esprime
profumi freschi e caratteristici: un fruttato di
fragole e di
ciliegie fresche, di
succo di prugna, un
floreale di violette e ciclamini, e delicate note erbacee e balsamiche, come di
foglia di pepe rosa.
All’assaggio,
Cannonau Audarya fa il suo ingresso agile, dimostrando una
bella freschezza e una
piacevole sapidità, tutta tipica del territorio che lo ha generato:
sorso gentile, delicatamente morbido,
allieta i sensi con aromi di frutta rossa ed un tocco di mandarancio, chiudendo sapido.
Qualche suggerimento di abbinamento
Audarya Cannonau di Sardegna DOC è un rosso di grande
bevilità, fine e versatile, perfetto a tavola ma anche per trascorrere un
piacevole momento di aperitivo. E quindi, nelle assolate giornate d’estate, alla sera, lo degusteremo accompagnandolo con delle
polpette di carne calde di fruttura o, per i vegani, con bocconcini di melanzane fritti, e con dei tocchetti di
tocchetti di Pecorino di Sardegna DOP semistagionato.
A tavola, invece, accosteremo questo vino rosso sardo con un tradizionale primo piatto sardo come i
malloreddus alla campidanese, oppure con un piatto in umido come i tortellini in brodo; con gli
involtini di pollo lardellati, o con la
parmigiana di melanzane!