Audarya Cannonau Magnum è la proposta in grande formato del
Cannonau di Sardegna DOC della cantina
Audarya, confezionato con un elegante custodia in legno marchiata. Una riflessione su questo vitigno, il cannonau, volta alla
valorizzazione del frutto e del terroir, quello di
Serdiana, al fine di un
vino fresco, semplice ma non scontato.
Aspetti produttivi dell’Audarya Cannonau Magnum
Audarya Cannonau Magnum nasce dalle giovani vigne di Is Crabilis di proprietà della cantina, nelle campagne di Ussana,
allevate ad alberello e a spalliera bassa su terreni calcareo argillosi. Ottenuto esclusivamente da
uve cannonau, vitigno principe del contesto ampelografico sardo, dopo la vendemmia manuale, la pigiatura e una macerazione e fermentazione delle bucce nel mosto per trenta giorni, viene fatto maturare in tini d’acciaio a contatto con le fecce fini, per
incrementare la struttura e la personalità del vino e, allo stesso tempo, per
preservare al massimo le caratteristiche del vitigno.
La nostra analisi del vino
Di un bel colore rosso rubino intenso, animato da
riflessi violacei,
Audarya Cannonau Magnum regala al naso
note intense di frutta rossa come prugne e marasche e sfumature lievemente balsamiche. Un bouquet simile a quello di vini affini per tipologia e terroir, come
I Fiori Cannonau di
Pala o
Rentiles di
Binzamanna.
In bocca
Audarya Cannonau Magnum è di corpo, secco e caldo,
discreta morbidezza e tanniccità: gli aromi tipici del cannonau tornano in bocca con finezza ed intensità, aiutati nella persistenza dalla fine sapidità del vino.
Qualche suggerimento di abbinamento
Audarya Cannonau Magnum è un rosso di una certa
bevilità, ma di grande finezza e tipicità, che nelle assolate giornate d’estate può rappresentare un ottimo aperitivo, magari da accompagnare con
tocchetti di Pecorino di Sardegna DOP semistagionato e fettine di salsiccia sarda, quella, per intenderci, con i lardelli tagliati a lama di coltello, magari aromatizzata al cannonau e finocchietto, come consuetudine nel Campidano. Oppure da servire a tavola, a corredo di un piatto di
malloreddus alla campidanese!