Cagnulari Chessa è il rosso più rappresentativo della cantina
Chessa: un
IGT Isola dei Nuraghi perfetta espressione di questo vitigno così tipico del sassarese, con le sue
note di frutti scuri e i
lievi toni balsamici, contraddistinto da
belle e vivaci tinte rubino e da un
gusto fresco ed energico,
scorrevole e piacevolmente fruttato.
Non per nulla, negli anni ha conquistato
numerosi riconoscimenti sia a livello nazionale sia a livello internazionale, come i
Tre Bicchieri Gambero Rosso e
97 punti medaglia d’oro per Decanter, entrambi riconoscimenti conseguiti con il
millesimo 2022 nell’anno 2025. Merito senza dubbio del
perfetto connubio tra vitigno ed il grande terroir del Coros, con i suoi suoli di collina ricchi di
argilla ma sopratutto di candido
calcare, foriero di grandi mineralità ed eleganze; e merito, soprattutto, delle
preziose e sapienti mani di Giovanna Chessa, una delle più esperte enologhe del panorama vitivinicolo sardo.
Il Cagnulari di Usini
Il cagnulari è un’
antica uva autoctona a bacca rossa sarda, diffusa soprattutto nella
parte nord-occidentale della Sardegna – anche se sempre più spesso i viticoltori della Gallura la stanno prendendo in considerazione, sperimentando le particolarità del suolo gallurese, granitico e quindi a tendenza più acida. Assai diffuso fino agli anni Cinquanta, questo vitigno
subì un progressivo abbandono da parte dei locali coltivatori: e dalla fine degli anni Settanta la sua produzione era praticamente scomparsa.
Il merito della sua riscoperta si dovette a Giovanni Maria Cherchi,
Billia com’era conosciuto ad Usini, che caparbiamente decise, verso la metà degli anni Ottanta, di
scommettere su questa cultivar. Il successo di cui godette il
Cagnulari Cherchi fu tale da creare un vero e proprio rinato entusiasmo per questo vitigno, con i clienti che sempre più lo chiedevano e le altre cantine del territorio che impiantavano barbatelle di cagnulari.
Aspetti produttivi del Cagnulari Chessa
Il vino
Cagnulari Chessa nasce da
vigneti di impianto recente, dai quindici ai venticinque anni, con
rese non superiori agli ottanta quintali per ettaro, allevati a controspalliera sulle colline di
Usini, a 250 metri circa sul livello del mare, e insistenti su
suoli calcarei, particolarmente idonei per questo tipo di vitigno e adatti a conferire ai vini finezza e mineralità, freschezza e longevità.
Le uve sono
raccolte manualmente generalmente alla fine di Settembre, e rapidamente trasportate in cantina sono sottoposte a
vinificazione in rosso con
macerazione delle bucce del mosto per quindici giorni in
contenitori di acciaio inox alla temperatura controllata di 23°C circa. I
frequenti rimontaggi, mettendo in sommovimento i lieviti, favoriscono sia la fermentazione alcolica, sia una maggiore estrazione dei tannini e dei polifenoli responsabili del colore. A fermentazione ultimata,
Cagnulari Chessa prosegue la sua
maturazione in vasce di acciaio inox, per circa dodici-quindici mesi, prima dell’affinamento finale in bottiglia e della messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Cagnulari Chessa mostra nel calice una veste
rosso rubino intensa e regale, quasi
impenetrabile e contraddistinta da un’
unghia violacea – aspetto tipico dei vini da uve cagnulari,
cultivar ricchissima di antociani!
Al naso questo vino rosso sardo esprime
sensazioni ficcanti di fiori come il
gladiolo, di piccoli frutti rossi –
more,
ribes e
succo di mirtilli – note speciate di
pepe nero e intense
sensazioni balsamiche di
eucalipto e mentuccia.
In bocca
Chessa Cagnulari di Usini è un rosso dalla
beva scorrevole ma non banale,
sapido e fresco,
tannico ma equilibrato dalla sensazione pseudocalorica e dalla morbidezza: il sorso è
intenso, di
grande persistenza gusto-olfattiva.
Qualche suggerimento di abbinamento
Cagnulari Chessa IGT Isola dei Nuraghi è un rosso perfetto per un
aperitivo di carattere, da associare ad un tagliere con la tipica salsiccia sarda, con salame a grana fina speziato e con formaggi grassi e dal sapore intenso come quelli da alpeggio.
A tavola sarà premiato l’abbinamento di questo vino rosso sardo con piatti di cucina quotidiana come
salsiccia con patate e cipolle, con il
cotechino in crosta con spinaci, con un antipasto sfizioso come i
crostoni di polenta gratinati al taleggio.