Fradiles è l’etichetta più rappresentativa della cantina
Fradiles di
Atzara: un vino rosso sardo di
grande equilibrio, territoriale e piacevole allo stesso tempo, contraddistinto da un
grande frutto al naso e da una
beva piena e di bella aromaticità e persistenza in bocca.
Con questa etichetta all’inizio del nuovo millennio è iniziata la produzione dell’azienda.
Fradiles, in sardo, significa “
cugini“, perché la cantina è il frutto dell’unione tra le proprietà dei cugini
Paolo Savoldo, Giuseppe Flore e i loro parenti.
Aspetti produttivi del Fradiles Mandrolisai DOC
Il Mandrolisai è una delle regioni più centrali della Sardegna,
tra le meno conosciute e frequentate: un tappeto di fertili e dolci colline all’ombra dei graniti del Gennargentu, disseminato di nuraghi e santuari romanici tra cui stanno appollaiati piccoli ameni paesini, e verdeggiante di vigneti. Un vero e proprio spettacolo visivo, specie all’Autunno, quando le chiome degli alberi e i pampini dei vigneti si tingono di giallo, di arancioe di rosso e alla sera, con la luce del sole che tramonta, tutto il paesaggio brilla di tinte luminose e calde, da cartolina.
Il vino
Fradiles nasce proprio da questi vigneti,
allevati ad alberello e a spalliera sulle colline circostanti Atzara, a 550 metri sul livello del mare circa, costituite da
terreni da disfacimento granitico, a medio impasto
tendenti al sabbioso, con una
densità di cinquemila ceppi per ettaro ed una
resa compresa tra i sessanta e i settanta quintali.
Questo contesto produttivo è particolarmente adatto per la vitavinicoltura: i
suoli granitici,
tendenzialmente acidi e con matrice sciolta, permettono alle radici delle piante di penetrare in profondità alla ricerca dell’acqua ed
assicurano mineralità e freschezza alle uve, mentre il
clima, assolato d’estate e più rigido d’inverno, con
ottime escursioni termiche tra il giorno e la notte, consente agli acini di
immagazzinare prezioso zucchero senza perdere il proprio patrimonio di acidi, fondamentale per una buona evoluzione del vino nel tempo, e
alle bucce di accumulare sostanze aromatiche.
Le uve da cui nasce il Mandrolisai DOC – il
muristellu detto anche
bovaleddu o bovale sardo, vitigno autoctono geneticamente molto vicino alla vite selvatica sarda, che dà vini tannici, molto freschi e di grande intensità, il
cannonau, cultivar ricca di zucchero, e il
monica, capace di dare rossi delicati, freschi e fragranti – hanno la caratteristica di
maturare tardivamente nella prima decade di Ottobre.
Fradiles perciò le pigia insieme,
eseguendo un uvaggio e non un assemblaggio, secondo cioè tradizione locale, lasciando il
mosto a contatto con le vinacce per circa dieci giorni, a temperatura controllata in
appositi contenitori d’acciaio, ambiente dove avviene anche la fermentazione alcolica. A questa segue la
maturazione prima in contenitori d’acciaio e poi in botti di legno della capacità di 500 e 700 litri, per conferire struttura e morbidezza al vino, senza però alterare troppo il frutto.
La nostra analisi del vino
Il
Mandrolisai Fradiles si presenta nel calice con una
bella veste rosso rubino intensa ed impenetrabile, conferita soprattutto dal muristellu e dal monica, uve ricche in antociani, ed una
discreta consistenza.
Al naso questo vino rosso sardo regala
la fragranza delle ciliegie che maturano su questi colli, e
more e piccoli frutti rossi, un tocco balsamico di
rovo di bosco e una leggera e discreta speziatura; in bocca è fresco e moderatamente tannico,
caldo e di buona morbidezza, intenso e persistente.
Qualche suggerimento di abbinamento
Fradiles Mandrolisai DOC si accompagna ai piatti della grande cucina di terra, ai formaggi stagionati e anche a certa cacciagione. Da provare con i
piccioni all’uva, ad esempio, con un piatto di estrazione contadina come la
zuppa di erbe, radici e fagioli cannellini, con le
costine di maiale al forno, o con un bel piatto di
spaghetti all’amatriciana!