Albori di Lampata è una delle ultime interpretazioni messe in commercio dalla cantina
Capichera: un
IGT Isola dei Nuraghi Rosso realizzato esclusivamente per mezzo di
syrah,
vitigno tipico della Provenza e del Rhone, che così bene si acclamata nelle zone mediterranee – Toscana e Sicilia, ad esempio, ma anche Lazio e Sardegna – e che ha trovato un suo contesto di eccellenza nel sud dell’Australia, contraddistinto da quelle
particolari note di pepe,
carattere varietale dovuto ad una particolare molecola chiamata
rotundone.
Nato da un’idea di Mario e Fabrizio Ragnedda, che per primi intuirono
l’unicità del terroir gallurese di produrre un vino da uve syrah di
grande personalità, viene realizzato
solo nelle annate migliori, con
tirature risicate e con un prezzo davvero importante che lo rende
tra le etichette più esclusive del panorama sardo – se si escludono certi fenomeni ufologici.
Làmpata (o
lamparas, a seconda della regione) in Sardegna è
il mese di Giugno (il mese più luminoso, per via della lunghezza delle giornate, quindi più abbacinante e radioso). Il nome è quindi
un omaggio alle prime luci di Giugno, quelle delle albe:
il “primo chiarore di giugno” o la “luce iniziale”. La prima annata di Albori di Lampata risale al 2009; questa etichetta fa parte, insieme a Mantenghja e Santigaini, della linea di eccellenza di Capichera. Aspetti produttivi dell’Albori di Lampata Capichera
Le vigne da cui nasce il vino
Albori di Lampata, esclusivamente di
syrah, sono
piccolissime parcelle di proprietà adagiate nelle campagne tra
Arzachena e
Palau, allevate a
spalliera con potatura a cordone speronato, capaci di
rese inferiori ai cinquanta quintali per ettaro. Il suolo gallurese è contraddistinto da
terreni sabbiosi costituiti dall’erosione delle rocce granitiche, quindi
ricchi di di microelementi minerali come i sali di potassio, a
carattere acido e subacido.
Ciò comporta per i vini qui prodotti
grande freschezza e mineralità,
piacevolezza di beva,
finezza di profumi e
buona propensione all’invecchiamento: caratteristica quest’ultima che è divenuta uno dei marchi di fabbrica dell’azienda. Il clima, temperato l’inverno e assolato d’estate, e la costante presenza di venti e di brezze che spirano dal mare, contribuisce a donare alle uve salute e
ricchezza zuccherina,
ricchezza di profumi e sapidità: caratteristiche che si riflettono positivamente sui vini qui prodotti.
La raccolta delle uve,
rigorosamente manuale, avviene
tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre. I grappoli, rapidamente trasportati in cantina, sono sottoposti a
vinificazione in rosso, con ammostamento delle uve e
macerazione delle bucce nel mosto per tre settimane, in atmosfera riducente: cioè in
contenitori di acciaio inox, a
temperatura controllata. E contemporanemante si ha la fermentazione alcolica.
Una volta conclusa questa fase,
Albori di Lampata Syrah matura per dodici mesi in pregiate barrique di rovere francese, ambiente nel quale
incrementa la propria complessità,
leviga i propri tannini,
si arricchisce nel colore e nella struttura e
aumenta il suo potenziale evolutivo. Un lungo periodo di affinamento in bottiglia precede la sua immissione in commercio.
La nostra analisi del vino
Albori di Lampata si presenta nel bicchiere con una
splendida veste rosso rubino impenetrabile, impreziosita da
sfumature violacee sull’unghia: carattere peculiare questo del
syrah, contraddistinto da un colore acceso, giovane ed impenetrabile, specie se ottenuto da un
terreno a forte componente acida.
Al naso
questo vino rosso sardo rivela
note intense, complesse e fini di frutti a bacca nera come le
more, di amarene,
sbuffi floreali di viola, e note più sottili e preziose di
liquirizia, pepe nero e cannella.
In bocca
Albori di Lampata è un vino di grande complessità e struttura,
equilibrato nelle componenti dure – una viva freschezza, un
tannino finissimo e perfettamente tornito dalla sosta in legno, una sapidità da manuale, che non passerà inosservata al più smaliziato degustatore – e in quelle morbide – grande dotazione in glicerolo e ricchezza alcolica. Gli aromi, che richiamano al mirto e alla macchia mediterranea, tornano intensi e persistenti in bocca, garantendo un
assaggio di grande finezza.
Qualche suggerimento di abbinamento
Albori di Lampata IGT Isola dei Nuraghi Rosso è un vino di grandissimo pregio, da stappare nelle occasioni più esclusive, ed accostare ai piatti più raffinati e preziosi:
nido di pappardelle al ragù di capriolo, miele e tartufo, ad esempio, o col
pasticcio di fagiano al tartufo bianco.