Cayenna è l’
etichetta di punta delle
Tenute Asinara – assieme all’
Hassan, rosso col quale condivide caratteristiche ampeleografiche ed evolutive, e al bianco
Cayenna Submariner, bianco le cui uve, prima di essere ammostate, sono immerse nelle azzurre acque del
Golfo dell’Asinara. Stiamo parlando di un vino rosso sardo
ottenuto da un mix di uve bordolesi – quindi
cabernet sauvignon,
cabernet franc e
merlot, vitigni che nel nord della Sardegna trovano una certa attenzione da parte dei produttori più intraprendenti –
Syrah e
Grenache, ed
evoluto per lunghi mesi nelle più pregiate barrique di rovere francese della cantina.
Aspetti produttivi del Cayenna Tenuta Asinara
I vigneti da cui nasce il vino
Cayenna si trovano nelle campagne di
Sorso, uno dei principali comuni della Romangia – regione storia della Sardegna di antica vocazione vitivinicola – e insistono su
suoli di bassa collina – settanta metri sul livello del mare – contraddistinti da una
matrice calcarea alternata a frazioni sabbiose. Queste vigne sono
allevate a controspalliera con potatura a cordone speronato – come nella migliore tradizione francese, cultura enologica a cui questo vino, esattamente come l’
Hassan e l’
Herculis, strizza l’occhio – con
densità di quasi seimila ceppi per ettaro, ed una
resa produttiva bassissima: soli venticinque quintali per ettaro!
Una
conduzione enologica rigorosa, che
valorizza la qualità dei suoli, atti a conferire ai vini finezza, mineralità e longevità, e del clima, mite l’inverno e assolato l’estate, capace perciò di premiare la struttura e l’alcolicità, ma
beneficiante di brezze ed escursioni termiche che garantiscono salintà delle uve e ricchezza aromatica nelle bucce,
puntando alla produzione di mosti concentrati, perfetti per le lunghe evoluzioni in legno e la produzione di vini atti a sfidare il tempo.
Le uve,
raccolte a mano durante la prima decade di Ottobre, sono rapidamente trasportate in cantina e qui sottoposte a vinificazione in rosso, con
cernita manuale dei grappoli,
diraspatura soffice e
cernita manuale degli acini. L’azienda attua la
macerazione prefermentativa a freddo prima dell’ammostamento; la fermentazione vera e propria è svolta in
acciaio, alla temperatura di 26° C con
macerazione delle vinacce per trenta giorni. Una svolto lo zucchero in alcool,
Cayenna matura in acciaio per un anno, poi in
pregiate barrique di rovere francese per ventiquattro mesi e
affina in bottiglia per altri dodici mesi, prima della messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Cayenna colma il calice con il suo
rosso cremisi cupo e impenetrabile,
sfolgorante di rubino sull’unghia, e ruota in maniera opulente.
Intenso al naso, esprime un
boquet complesso che va arricchendosi con il trascorrere degli anni di sfumature e ricordi: domina il
frutto nero evoluto, e nello specifico
confettura di cassis,
mora matura e
amarena sottospirito, che si fonde con la
profonda speziatura di cannella e vaniglia, con le note pregiate del
legno d’olivo, con il richiamo ad un
mazzetto di fiori lasciato appassire in un cassetto e portato al naso. Giungono poi le note di torrefazione, di
cioccolato e
chicco di caffé, quelle di
un pregiato sigaro, del cuoio conciato, e ancora il
pepe verde e il
balsamico sottobosco.
In bocca
Cayenna Tenuta Asinara entra voluttuoso: un
sorso materico, la cui
morbidezza vellutata viene franta da una
piacevole freschezza, da un
tannino nobile e setoso, da una
pregevole sapidità.
Sorso intenso e lungo,
robusto e di grande equilibrio, che solletica il palato di pregiati ritorni aromatici per lunghi secondi.
Qualche suggerimento di abbinamento
Vino rosso sardo di grande struttura e complessità,
Cayenna IGT Isola dei Nuraghi Rosso richiede le grandi occasioni per essere stappato – in mancanza, da crearsi appositamente! – e, ovviamente, di
grandi piatti a cui essere accompagnato. Piatti dal gusto deciso, complessi e di lunga persistenza: il
filetto alla Wellington, ad esempio, o il
capretto ripieno al forno; le
lasagne al ragù di selvaggina, gustoso primo piatto altoatesino; oppure,
una bella selezione di formaggi stagionati, tra cui ad esempio
Parmigiano Reggiano,
Bitto,
Pecorino al pepe,
Provola affumicata.