Audarya Spumante Brut è una delle più recenti etichette della cantina
Audarya di
Serdiana: uno
spumante brut metodo charmat – quindi
elaborato in autoclave – ottenuto da un
tipico vitigno del meridione cagliaritano.
Aspetti produttivi dell’Audarya Spumante Brut
Audarya Spumante Brut nasce dai
vigneti di proprietà della famiglia Pala, nelle
campagne di Serdiana, nell’
omonima località Audarya e in quella di Acquasassa, a poca distanza l’una dalle altre. Già dall’Alto Medioevo questa era una
zona particolarmente vocata per l’agricoltura, ed in particolar modo per la vitivinicoltura: testimonianza di ciò è l’
antica chiesetta romanica di Santa Maria di Sibiola, quanto resta del convento di monaci che aveva in gestione questa parte di campagna cagliaritana.
Il primato di questa fetta di
Parteolla – regione storica della Sardegna della quale fa parte Serdiana – risiede principalmente nella natura del suolo, un
calcare argilloso dalle calde sfumature bianco cenere, alto sul mare a
centocinquanta metri e capace di conferire ai vini qui prodotti
eleganza e mineralità. Il clima temperato completa il quadro, permettendo il maturare di uve dolci e profumate.
Le vigne che insistono su questo suolo sono di giovane età, allevate a
controspalliera con
densità di cinquemila piante per ettaro e
rese inferiori agli ottanta quintali. La
raccolta delle uve è
leggermente anticipata nel tempo: i vini base per la produzione di spumanti di qualità devono infatti avere un tenore alcolico moderato – quindi acini non troppo ricchi di zucchero – e buone dotazioni in acidi, funzionali al percorso di progressive fermentazioni e all’ottenimento di un prodotto che conservi freschezza e piacevolezza di beva.
Trasportate in cantina, sono subito sottoposte a
pressatura soffice e
decantazione naturale a freddo. Il mosto è quindi avviato a
prima fermentazione alcolica e, una volta realizzata la cuvée dei vini base, questa avviata a
rifermentazione in autoclave, con lieviti appositi, per la presa di spuma.
La nostra anlisi del vino
Una volta versato nel calice,
Audarya Spumante Brut sprigiona
lunghe e fini catenelle di bollicine che frangono l’omogeneità del suo
giallo paglierino tenue dai riflessi pienamente verdolini.
Un
naso fragrante e piacevole è sospinto nell’aria dall’azione dell’anidride carbonica che si libera dalla sua superficie: delicate sensazioni di
pera coscia, di
scorza di mandarino kumcat, di
fiore di caprifoglio pizzicano le nari, bouquet arrichito da ricordi di erbe aromatiche come il
timo e la
melissa.
Un
sorso piacevole e brioso, quello dell’
Audarya Spumante Brut: scatta nel palato e lo solletica di anidride carbonica, lo
rinfresca e si lascia dietro una
scia di gessosa mineralità, che sospinge la
persistenza degli aromi, svanendo lentamente e richiamando un nuovo sorso.
Qualche suggerimento di abbinamento
Audarya Spumante Brut è un
piacevolissimo spumante da aperitivo,
delicato e brioso, e in questa occasione lo accompagneremo con piccole
tartellette gratinate alle zucchine, e con
grissini torinesi intinti in formaggio cremoso, come la
crescenza o la
robiola.
A tavola, Audarya Spumante Brut sarà l’abbinamento perfetto per un piatto leggero e primaverile come un’
insalata di misticanza e fiori eduli quali i garofani, le violette e l’acetosella; un primo regionale, vanto della cucina lagunare veneta, come il
risotto coi go’, rigorosamente vialone nano e preparato con grana gratuggiato e un brodo di ghiozzi; oppure, una croccante
tempura di fiori di zucca in pastella.