Tagliamare Brut è una delle più recenti etichette di casa
Argiolas: uno
spumante metodo charmat brut – e quindi ottenuto spumantizzato mediante l’utilizzo di un autoclave, secondo il metodo Martinotti – di una tra le più rappresentative delle
cultivar a bacca bianca del meridione sardo, fino alla prima metà del Novecento assai diffusa per la sua
grande produttività e resistenza e in seguito, verso la seconda metà del secolo, in grande crisi, e al giorno d’oggi in piena riscoperta grazie ai
piacevolissimi bianchi che cantine come
Audarya o
Antonella Corda stanno producendo, contraddisitniti da
grande finezza di profumi, leggiadria e piacevolezza di beva.
Insieme al
Tagliamare Rosé e all’
Argiolas Metodo Classico, costituisce la linea di vini spumanti della cantina di
Serdiana.
Aspetti produttivi del Tagliamare Argiolas
Lo spumante
Tagliamare nasce da
vigneti di proprietà della cantina posti nelle
campagne della Trexenta, qualche decina di chilometri a nord di Cagliari, insistenti su un
suolo sciolto e magro composto da marne calcaree e argilla, che tanta importanza ha nella buona qualità dei vini qui prodotti.
Per la produzione di questo vino la vendemmia viene anticipata alla
prima decade di Settembre – nonostante la particolare tipologia di vitigno utilizzato, a differenza di altri come il vermentino, sia a maturazione tardiva –
tagliando i grappoli manualmente e portandoli rapidamente in cantina tramite piccole cassette. Ciò
al fine di ottenere un succo ricco di acidità e povero di zuccheri, come richiede una buona spumantizzazione. In cantina le uve sono sottoposte a
pressatura soffice mediante presse a membrana, al fine di ottenere il più puro dei mosti fiore.
La prima vinificazione, volta all’ottenimento dei vini base, consta di una
fermentazione alcolica di trenta giorni alla temperatura di 15°C circa, con lieviti selezionati, volta ad arricchire il vino di sostanze aromatiche e preservarne tutte le sue doti di fragranza e freschezza.
Segue un
affinamento sui lieviti per altri trenta giorni, dopo il quale si ha la preparazione della massa in fermentatori per la
presa di spuma.
Tagliamare prende la sua forma definitiva in queste vasche pressurizzate, alla temperatura di 13°C,
a contatto per un mese e mezzo con i lieviti responsabili della fermentazione; una volta esaurito tutto lo zucchero, questi vanno incontro ad
autolisi e dalla sosta per
altri trenta giorni sur lie, cioè sulle loro scorze in decomposizione, lo spumante ne guadagna in complessità e finezza.
La nostra analisi del vino
Tagliamare spumante riluce nel calice con
bollicine sottili ed eleganti, che fremono per liberarsi nell’aria, in una massa
paglierino dai riflessi verdolini.
Al naso si esprime con
sensazioni delicate e fragranti, che rimandano a fiori come il
caprifoglio e il
tiglio, a frutta a pasta bianca come la
pesca saturnina e la
pera coscia, il tutto incorniciato dalle note elegantemente verdi della
maggiorana e da qualche tocco delicato di
scorza di agrume.
In bocca
Tagliamare Spumante Nuragus entra vivacemente, solleticando il palato di anidride e
disvelando lentamente la sua cremosa morbidezza e una vena piacevolmente fresca e minerale, che prolunga la sensazione di aromi delicatamente fruttati e floreali.
Qualche suggerimento di abbinamento
Tagliamare Spumante Argiolas si rivela essere un
ottimo spumante da aperitivo, che potremmo decidere di stappare come
valida alternativa al classico Prosecco DOC. La sua delicata freschezza e mineralità renderanno opportuno l’accompagnamento con un salume altrettanto delicato e contraddistinto da grassezza e tendenza dolce: come non pensare allora al succulento
lardo di colonnata, così come al
guanciale tagliato di fresco? Se servito a tavola, potremmo accostargli una frittura di calamari, calda e croccante, un’insolita
insalata di valeriana, mela verde e ananas, ricetta dal carattere fortemente esotico, o un piatto dal carattere primaverile, frugale ma allo stesso tempo gustoso come le
farfalle con fiori di zucca e zucchine tagliate a julienne su una crema di stracchino!