Cavaliere Sardo è una delle ultime etichette messe in commercio dalla
Cantina Sociale di Mogoro Il Nuraghe. Un vino rosso sardo
elegante, di
grande struttura e sontuosità, frutto di un’
attenta selezione di uve bovale, che la cooperativa mogorese ha voluto dedicare a
Leonardo Alagon, l’
ultimo marchese di Oristano, che nel 1470 mosse battaglia alle milizie aragonesi sconfiggendole nella piana di
Uras, ultima eroica battaglia per l’indipendenza della Sardegna dalla corona aragonese prima della definitiva sconfitta, nel 1478, a
Macomer, dove il marchese fu definitivamente sconfitto.
Cavaliere Sardo è etichettato come
Terralba DOC Bovale Riserva – denominazione assai rappresentativa per la viticoltura di questa parte dell’isola –
ottenuto esclusivamente dall’omonimo vitigno autoctono –
da non confondere con il muristellu, chiamato anche bovaleddu o bovale piccolo, avente un acino più piccolo e per questo una maggiore ricchezza polifenolica e in acidità – capace di regalare vini concentrati e vigorosi, dal colore brillante, da vigne allevate sui
terreni sabbioso-argillosi del terralbese con rese non superiori ai settanta quintali per ettaro.
La Cantina Sociale di Mogoro produce un’altra etichetta da uve bovale: il
Tiernu. Che a differenza del Cavaliere Sardo ha una struttura più leggera ed un carattere più fruttato.
Aspetti produttivi del Cavaliere Sardo Il Nuraghe Cantina di Mogoro
La natura dei suoli del
Campidano di Terralba,
sabbiosa e argillosa, combinata con le particolarietà climatiche di questa parte della Sardegna, caldo tendente all’
arido, fresco durante l’inverno ed alla sera, quando le
brezze fresche provenienti dal mare spirano nell’entroterra rilasciando sali sul tereno e sugli acini, contribuisce significativamente a produrre
uve ricche di zucchero e di sostanza,
atte a produrre vini grassi, alcolici e ricchi di aroma.
La
vendemmia del vino
Cavaliere Sardo,
attuata tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, è condotta
manualmente, e le cassette cariche di uva sono rapidamente trasportate in cantina per la vinificazione. I grappoli sono sottoposti a diraspatura e pigiatura ed
il mosto è lasciato a contatto con le vinacce per quindici giorni circa, alla temperatura di circa 27°C. Durante questa fase si susseguono
frequenti rimontaggi e delastage, per facilitare la
fermentazione alcolica: ultimata questa fase, il
Cavaliere Sardo Bovale matura per dodici mesi in barrique di rovere francese, al fine di incrementare la propria struttura e la propria complessità aromatica, prima dell’affinamento finale in bottiglia e la messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Cavaliere Sardo riempie il calice di un bel
rosso rubino intenso ed impenetrabile, ancora vivido di qualche riflesso violaceo, mostrando grande consistenza alla roteazione.
Al naso questo vino rosso sardo svela un bouquet dove le viole preludono a
profumi intensi di frutta rossa, come
ciliegie e more, mature ed in confettura, corredate da
note speziate dolci e da qualche ricordo di erba aromatica mediterranea, come il
timo serpillo e
santoreggia.
All’assaggio
Cavaliere Sardo Bovale si dimostra un vino di
bella struttura e beva elegante. Entra pieno, il
sorso suadente, il
tannino piacevolmente levigato: la ricchezza alcolica è moderata nel gusto da una bella freschezza, e la
scia sapida prolunga l’aroma finale di frutta rossa matura e in confettura, delle scorze di agrumi disidratate e delle spezie nobili.
Qualche suggerimento di abbinamento
Cavaliere Sardo Terralba DOC Bovale Riserva è un vino rosso sardo che potremmo stappare al momento dell’aperitivo perché sul tavolo ci sono dei gustosi e invitanti piccoli
tacos di salsiccia, da intingere in una salsa allo yogurt, e dei
formaggi grassi e di buona stagionatura come
Pecorino Sardo DOP,
Formai de Mut dell’Alta Val Brembana DOP e
Montasio DOP d’alpeggio.
A tavola, invece, daremo precedenza ai grandi piatti di carne, come i
bolliti misti; si potrebbe pensare ad un piatto regionale come la
carbonade, stufato di carne al vino rosso originaria della Val d’Aosta, o al
filetto di maiale all’aceto balsamico, piatto dove la tendenza acidula della salsa è bilanciata dalla morbidezza di questo rosso sontuoso. Ma anche con primi come il
Timballo di pasta con le polpette, o con la
Parmigiana di melanzane, il nostro Cavaliere Sardo non avrà modo di sfigurare!