Tostoinu è l’ultima etichetta prodotta dalla
Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano, un
IGT Isola dei Nuraghi Bovale: un rosso quindi che va a confermare il trend di successo di questo vitigno, il bovale grosso, tipico del Campidano, portato all’attenzione dell’enologia nazionale da vini come
Korem,
Su Nico o
Cavaliere Sardo.
Tostoinu in sardo significa “tartaruga”: si tratta di una specie assai presente nell’
Oasi WWF di Seu, dove per giunta esiste un centro per il recupero della
Caretta Caretta.
Aspetti produttivi del Tostoinu
Il vino
Tostoinu nasce da
tre ettari di vigneti allevati parte ad alberello e parte a cordone speronato su
suoli di natura sedimentaria, ad
impasto sabbioso-argilloso. Alla raccolta delle uve segue la vinificazione in rosso, con dirapapigiatura e
macerazione prefermentativa di cinque giorni; all’avvio della fermentazione alcolica le bucce continuano a sostare nel mosto per dieci giorni, ad una temperatura di 24°C, prima della sgrondatura. Una volta completata la fermentazione alcolica,
Tostoinu Bovale matura per sei mesi in vasche di cemento, prima dell’affinamento finale in bottiglia.
La nostra analisi del vino
Tostoinu nel calice rivela i tipici caratteri dei vini giovani ottenuti da uve bovale: un
rosso intenso e vivace,
rubino con riflessi violacei, scorrevole e piacevolissimo alla vista.
Al naso rivela sensazioni di
frutti neri freschi e succosi, come
ciliegia e mirtillo,
ribes e mora, ricordi floreali di
gladiolo e balsamici di
mentuccia.
In bocca
Tostoinu è un rosso dalla
beva piena ma scorrevole,
fresco e minerale, dal
tannino intenso ma gentile, ammorbidito da una buona presenza glicerica e da un buon grado alcolico.
Qualche suggerimento di abbinamento
Tostoinu si rivela essere un
perfetto vino da aperitivo, da accompagnare a taglieri di salumi freschi come la
finocchiona e la
salsiccia sarda, e formaggi grassi e di buona freschezza come
Asiago DOP o certi
Pecorino di Sardegna DOP semistagionati. A tavola si accompagna ad antipasti come la
frittata di patate pancetta e piselli, a primi dal carattere deciso e di buona grassezza come la
parmigiana di melanzane o con gli
spaghetti con le polpette, e a secondi non troppo strutturati come il
polpettone al forno o la
spadellata di wurstel, cipollotti e patate.