Is Argiolas è uno dei tre
Vermentino di Sardegna DOC prodotti dalla cantina
Argiolas, ed è uno dei più riusciti esempi di Vermentino di Sardegna DOC dell’isola. Questa storica etichetta dell’azienda di
Serdiana deve senza dubbio il suo successo all’alta qualità ricercata dalla cantina per la sua produzione, sia in cantina sia in vigna, con l’
attenta selezione delle migliori uve, ottenute da vigneti allevati a controspalliera in località Is Argiolas, ma ancor più al
particolare terroir delle campagne
di Serdiana, caratterizzato da
terre bianche ricche di calcare, capaci di conferire ai vini della zona una particolare
mineralità,
finezza e
grande longevità, e di
argilla, utile per regalare ai vini
dotazione in alcool, e contraddistinte da una buona granulometria.
Is Argiolas è, in sintesi, un vermentino minerale, dal profumo agrumato e la beva vibrante e soave assieme. L’elegante etichetta rappresenta un famoso
gioiello conservato nel tesoro del Santuario della Vergine delle Grazie di
Iglesias: una coppia di orecchini in lamina d’oro traforata e cesellata con filigrana e perle di fiume, realizzata da una bottega orafa napoletana presumibilmente tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Aspetti produttivi dell’Is Argiolas Vermentino
Il vino
Is Argiolas nasce da vigne allevate a controspalliera nelle campagne di S’Elegas, nella Trexenta, in zona Bingia Beccia, che in sardo significa “vigna vecchia”. Questi vigneti, dell’
estensione di circa quaranta ettari, insistono su un
suolo costituito da terreni bruni e profondi alternati a terreni più calcarei e da buone escursioni termiche, un terroir
ottimo per la produzione di uve a bacca bianca per le etichette più importanti della cantina, come ad esempio il
Cerdena.
La Trexenta è una delle storiche regioni sarde, posta nella parte settentrionale dell’ex provincia di Cagliari, là dove inizia a sollevarsi il rilievo del Gennargentu,
storicamente assai vocata per l’agricoltura ed in particolare per la vinicoltura. Al punto tale che potremmo definirla una dei serbatoi vinicoli della Sardegna, talmente è alta la presenza di vigneti.
Le uve sono
raccolte a perfetta maturazione tecnica – quando cioè nell’acino i livelli di zucchero e di acidità si equivalgono. Per il trasporto dalle vigne alla cantina, si ha cura di proteggere le uve dal calore, in maniera tale da
preservarne tutto il patrimonio aromatico.
In cantina,
Is Argiolas Vermentino è
vinificato esclusivamente in acciaio, mediante inoculo di
lieviti autoctoni, quelli per intenderci che si trovano sulla
pruina, la polvere bianca che si accumula sulla buccia degli acini, capaci di dare personalità al vino; la maturazione prosegue sempre in
acciaio, in
presenza delle scorze dei lieviti morti, per quaranta-sessanta giorni, al fine di arricchire di struttura il vino. Tali caratteristiche produttive lo rendono molto differente rispetto agli altri due vermentini della cantina,
Costamolino e
Merì, e accostabile invece a prodotti di altre aziende dello stesso territorio, come il
Camminera della cantina
Audarya o lo
Stellato di
Pala.
La nostra analisi del vino
Il vermentino Is Argiolas si presenta nel bicchiere con una bella veste
giallo paglierino, delicato ma vivo, segno della giovinezza e della sua fragranza, ed
una certa consistenza, dovuta alla sua importante dotazione in alcool.
Al naso dominano le note di
frutta fresca e floreali, arricchite da
sfumature salmastre ed erbacee. Il vino Is Argiolas in bocca risalta per finezza,
freschezza e sapidità, buon grado alcolico, una
struttura superiore rispetto a quella di altri vini dell’azienda, come
Costamolino e
S’Elegas, grande equilibrio, persistenza ed armonia, ed una
discreta potenzialità di evolvere nel tempo, se conservato in maniera ottimale.
Qualche suggerimento di abbinamento (tasting notes food pairing)
Is Argiolas Vermentino di Sardegna DOC è un bianco fresco e minerale, dai profumi agrumati ed erbacei ed il gusto tagliente: un vino bianco sardo, per questo, perfetto al momento dell’aperitivo, da accompagnare con delle
tartine alla crema di zucchine e menta, o con del
guanciale o del
lardo tagliato di fresco. O perché no, con uno
spiedino di bocconcini di fiordilatte, pomodori pachino e foglie di basilico.
A tavola, invece, abbineremo questo vino bianco sardo con le
omelette agli asparagi, o con i
culurgiones agli asparagi di campo: i
culurgiones sono un tipico formato di pasta ogliastrino a forma di spiga, con ripieno di patate, aglio e mentuccia, che ben si presta a condimenti sia di pomodoro, sia di verdure. O ancora, con i
gamberi con pasta fillo al forno.