Iselis Rosso. La raffinata eleganza di un Monica di Sardegna DOC Superiore.
Iselis Rosso: da
uve monica il vino
rosso di casa
Argiolas che vi incanterà per
l’eleganza e la ficcanza dei suoi profumi – merito dell’
uso sapiente della barrique e delle caratteristiche del principale vitigno utilizzato – e la
suadenza e la
godibilità del suo sorso.
Iselis Rosso è un
Monica di Sardegna DOC Superiore, ed è una rivisitazione della storica DOC tipica del cagliaritano – peraltro già rappresentata nella collezione della cantina grazie al
Perdera – resa più robusta, in uvaggio, dall’
aggiunta di piccole frazioni altre uve autoctone a bacca rossa, tra cui il
bovale – tipico di questa parte dell’isola.
Il bovale, con la sua ricchezza in polifenoli e la sua
struttura, in questo caso ha soprattutto la funzione di
aumentare il corpo e la robustezza del monica, il più femminile dei vitigni a bacca rossa sardi, contraddistinto da una buona ricchezza in alcool e da morbidezza ma
molto gentile negli aromi e nella personalità.
La cantina Argiolas lo ha legato, assieme all’
Iselis Bianco, ad un nobile progetto umanitario destinato alle popolazioni dell’Africa, il
Progetto Iselis; inoltre, ha commissionato al poeta
Pier Luigi Berdondini la composizione di
alcuni versi che campeggiano nell’etichetta di questi due prodotti.
Aspetti produttivi dell’Iselis Rosso Argiolas
Lo straordinario terroir di Serdiana
Le uve da cui è composto l’
Iselis Rosso Monica provengono dall’
omonima tenuta, posta nelle campagne di Serdiana, caratterizzata da
suoli calcarei di derivazione sedimentaria: un terroir ottimale per ottenere vini di buona concentrazione minerale e, quindi, finezza e potenziale di evoluzione negli anni.
Questa zona dell’entroterra cagliaritano è
storicamente vocata per la produzione vitivinicola: qui già da prima dell’Anno Mille i
monaci basiliani, di culto greco – dal VI all’VIII secolo circa la Sardegna fu sotto il dominio bizantino, e ne subì l’influenza anche dal punto di vista religioso, come testimoniano certe antiche chiese paleocristiane e la presenza degli ordini monastici orientali – diedero risalto alle attività agricole, e ancor più fecero i Vittorini di Marsiglia che, invitati dai giudici cagliaritani, crearono qui un loro monastero – di cui rimane l’amena chiesetta di
Santa Maria di Sibiola – e diedero particolare risalto alla viticoltura.
Consapevoli della qualità del territorio: il
suolo calcareo-argilloso, infatti, conferisce ai vini qui prodotti
grassezza e mineralità,
eleganza e longevità: tutte
caratteristiche che ritroviamo nel nostro Iselis Rosso. E il
clima, assolato di giorno e più fresco alla sera, regala
ricchezza zuccherina alle uve – e quindi
pienezza alcolica e suadenza glicerica – e
aromi alle bucce, conferendo ai vini qui prodotti espressività e tipicità.
Un lungo lavoro di cantina
Dopo la
raccolta, attuata
manualmente nelle prime ore del mattino, le uve sono pigiate e avviate alla
macerazione-fermentazione ad una temperatura di circa 30° C per una decina di giorni. Al fine di ottenere un prodotto morbido e di una certa nobiltà, il vino subisce la
fermentazione malolattica – quella con la quale parte dell’acido malico, più forte, è trasformato in acido lattico, per così dire più dolce e più morbido – in vasi vinari di cocnreteo vetrificato e
maturazione in barrique di rovere francese, per dodici mesi.
La nostra analisi sensoriale del vino Iselis Rosso Monica. Profumi eleganti e bocca suadente
Il risultato è un vino dal bel colore
rosso rubino intenso e impenetrabile, tono reso più
austero ed elegante da una
sfumatura granato, quasi sangue di piccione, e che rotea nel bicchiere con una buona consistenza.
Tale aspetto anticipa
profumi intensi e di buona complessità, che ricordano la
confettura di cassis e
rose rosse appassite, gli
iris freschi e le
marasche sottospirito, sensazioni a cui fanno da corredo quelle di
spezie come la noce moscata e la cannella, suggestioni quasi di anice stellato, e toni più netti di
pellame e di
tabacco da sigaro dolce.
In bocca il vino
Iselis Rosso è un vino caldo e di corpo, di una
fragrante freschezza che domina le durezze anticipando e sovrastando una discreta sapidità e che anticipa dei
tannini eleganti e ben levigati che chiudono il sorso. Un vino nel complesso
morbido e ben bilanciato, che
sa essere elegante senza cadere nell’austera boriosità, di buona finezza, persistenza e intensità.
Qualche suggerimento di abbinamento. Carni rosse e pietanze strutturate
Capace di regalare nuove sensazioni con il passare dei mesi, e di rendere indimenticabile ogni occasione,
Iselis Rosso Monica di Sardegna DOC Superiore è
un vino di una certa importanza, da abbinare con piatti strutturati, intensi e persistenti: carni rosse in primis, come la
tagliata di manzo all’aceto balsamico, ma anche cacciagione, come le
quaglie alla griva e il
fagiano arrosto all’uva, oppure formaggi di buona stagionatura, come la
Fontina DOP.