Cardanera. Il buon Carignano non è solo DOC Sulcis…
Cardanera: il rosso da
uve carignano più
fresco e piacevole della cantina
Argiolas! Un vino
giovane, che ti incanterà con i suoi
profumi di frutta rossa primaverile e ti allieterà con il suo gusto
sapido ed inebriante!
Cardanera è un
IGT Isola dei Nuraghi Carignano che fa parte di una
nuova linea di prodotti studiati dalla cantina Argiolas per offrire alla sua clientela
vini fragranti ed immediati – garantendo sempre la massima qualità, sia ben chiaro! – e
dal moderato contenuto alcolico, in linea con le tendenze più moderne. Di questa nuova linea – contraddistinta dalle immagini stilizzate di amorevoli uccellini in etichetta – fanno parte il
Merì – il
Vermentino di Sardegna DOC da cui ha avuto origine il progetto – l’
Arjola, ultimo
vino rosa messo in commercio, e il
Sa Frissa: un
Nuragus di Cagliari DOC fresco e profumato dal tenore alcolico insolitamente contenuto!
Aspetti produttivi del Cardanera Argiolas
Il terroir del Sulcis
Il vino
Cardanera Carignano nasce da
vigneti allevati a spalliera sui
terreni argillosi con importanti farzioni calcareo-sabbiose, non lontano dalle
assolate coste del Sulcis. Si tratta di vigneti che beneficiano del
tipico clima mediterraneo di questa parte di Sardegna con inverni miti ed estati calde ma ventilate, e precipitazioni limitate alle stagioni più fredde.
Questo territorio si è dimostrato nei secoli particolarmente adatto per la produzione di questo vitigno, il carignano, che la Sardegna ha in comune con la parte meridionale della Francia: ma a differenza che in terra di Provenza, dove il
carignen viene utilizzato prevalentemente in uvaggio con le altre cultivar – fino a diciasette, nella rinomata denominazione del Rodano Châteauneuf-du-pape Rouge! –
nel Sulcis è radicata consuetudine vinificare in purezza questo vitigno,
esaltandone le doti di frutto e di struttura, a cui contribuiscono il clima caldo e rinfrescato dalle brezze che tirano dal mare e il
suolo sabbioso e argilloso allo stesso tempo, capace di donare
morbidezza e grande sapidità ai vini.
La produzione a Serdiana
Le uve, una volta giunte a perfetta maturazione, vengono
raccolte manualmente e trasportate in cantina, a
Serdiana – ragione per la quale non abbiamo l’apposizione della DOC, fattore che avrebbe richiesto l’elaborazione del vino nel Sulcis, ma dell’IGT. Potremmo insomma considerare il Cardanera un Sulcis DOC mancato! Una volta giunti a Serdiana i grappoli sono sottoposti a vinificazione in rosso mediante
diraspapigiatura e fermentazione a temperatura controllata per circa due settimane, con le vinacce maceranti nel mosto. Una volta conclusa la fermentazione ed ultimata la svinatura,
Cardanera sosta in
vasche di cemento per qualche mese, fase durante la quale si ha la
fermentazione malolattica.
La nostra analisi del vino: tanto frutto e piacevole sapidità
Cardanera riempe il calice come
un succo rubino intenso e a tratti cupo, impenetrabile alla luce, con
riflessi lievemente violacei sull’unghia, e
buona consistenza dimostrata alla roteazione nel bicchiere.
Al naso si dimostra
intenso e di buona complessità, con sentori di
fiori rossi freschi, di piccoli frutti neri freschi come la
mora ed il
ribes, sensazioni appena vinose e più nette di
succo di melograno, con ricordi di
pepe e note appena balsamiche.
In bocca
Cardanera Isola dei Nuraghi Carignano è un rosso di buona struttura,
succoso e fragrante negli aromi, di
buona freschezza e decisa sapidità, e dal
tannino fine che persiste al palato senza stancare. L’equilibrio del vino è garantito dalla
discreta dotazione alcolica e da una certa morbidezza: un sorso intenso e di buona persistenza e finezza conclude la beva.
Qualche suggerimento di abbinamento. Primi saporiti e anche il pesce
Cardanera Isola dei Nuraghi Carignano Argiolas è
un vino rosso sardo di pronta beva ma non privo di struttura, perfetto se stappato per un brindisi conviviale accompagnato da una taglierino di salumi intensi e grassi, come
salsiccia sarda e guanciale tagliato di fresco, pecorino semistagionato e casizolu del Montiferru.
Un rosso che ben si presta ad accompagnare primi piatti della tradizione sarda, come
lorighittas al ragoût di galletto,
malloreddus alla campidanese, o secondi grassi e fragranti come
braciole di maiale alla griglia! O perché no, esattamente come accade per altri vini simili per vitigno e per stile – come il
Buio di
Mesa o il
Desea di
Calasetta – un bel
trancio di tonno cotto alla piastra!