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Audarya Bovale IGT Isola dei Nuraghi Bovale bottiglia 750 ml Audarya

Audarya Bovale

IGT Isola dei Nuraghi Bovale 2024

Audarya

Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 13,50 €.

Tipologia

Vino Rosso

Origine

Serdiana (CA)

Formato

750 ml

abbinamenti

Descrizione e abbinamenti

Audarya Bovale è una delle più recenti novità della cantina Audarya: con questa etichetta la cantina di Serdiana dà nuovamente risalto, dopo il Nuracada, al muristellu, vitigno autoctono sardo – e secondo alcuni, frutto dell’addomesticamento in epoca nuragica della vite selvatica locale! – diffuso un po’ in tutto il territorio isolano e da sempre utilizzato, in virtù della sua richezza polifenolica, di freschezza e di gusto, per rinvigorire e conferire maggiore personalità a vini da uve dal carattere più discreto, come il cannonau ed il monica.

Con questo IGT Isola dei Nuraghi Bovale Audarya ci regala una versione più fresca e beverina di bovale sardo: vino rosso sardo di un rubino piacevole alla vista quanto fosco, i profumi ficcanti di piccoli frutti neri e il gusto intenso e piacevolmente tannico. Anche questo, come il Vermentino, il Nuragus, il Monica, il Cannonau e il Rosato, reca in etichetta un personaggio ispirato al mondo delle illustrazioni dei libri per l’infanzia del secolo scorso: un rinoceronte, addobbato come un ancestrale guerriero nuragico.

Aspetti produttivi del Bovale Audarya

Il vino Audarya Bovale nasce nasce dal vigne di proprietà dell’azienda di circa dieci anni di età – quindi giovani – in località Su Stani Saliu, ad est rispetto a Serdiana a circa centocinquantametri sul livello del mare, contraddistinte da portature ad alberello e a controspalliera bassa e da densità di cinquemila ceppi per ettaro, capaci di una resa in mosto non superiore ai sessanta quintali per ettaro.

Questa parcella è contraddistinta da un terreno ricco di calcare e di argilla, capace perciò di regalare vini minerali, dal gusto fine e dal buon tenore alcolico; il terreno è supportato in ciò dal clima particolare, mediterraneo, e perciò mite l’inverno, genericamente poco piovoso e caratterizzato l’estate da giornate assolate e nottate rinfrescate dalle brezze che spirano dal mare, cariche di sali minerali. Un contesto pedoclimatico che garantisce uve ricche di aroma e di zucchero, generose e foriere di rossi vibranti e morbidi allo stesso tempo, profumati e dal carattere gioviale.

La vendemmia, rigorosamente manuale e seguita dalla cernita delle uve, avviene nella prima decade di Ottobre, quando gli acini hanno sviluppato zuccheri e aromi a sufficienza ma sopratutto i polifenoli delle bucce – le sostanze responsabili del colore e del tannino – sono alla giusta maturità, e conferiranno al vino il giusto colore e soprattutto la giusta robustezza senza scadere in sgradevoli astringenze.

Una volta trasportati in cantina, i grappoli sono avviati a vinificazione in rosso: gli acini, una volta diraspati, sono pigiati e le vinacce lasciate a contatto con il mosto per almeno quindici giorni, a fermentare in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, in maniera tale che le sostanze presenti nelle bucce possano passare alla fase liquida e gli zuccheri svolgano in alcool. Completata la fermentazione alcolica, Audarya Bovale matura per qualche mese in vasche di cemento vetrificato, al fine di incrementare la propria finezza ed esaltare le proprie caratteristiche aromatiche e gustative. Un breve affinamento in bottiglia precede la messa in commercio di questo vino rosso sardo.

La nostra analisi del vino

Bovale Audarya, una volta versato nel nostro calice, lo colma con una preziosa veste rosso rubino ancora animata da riflessi purpurei (aspetto tipico del vitigno, ricco di antociani, le molecole responsabili del colore nei vini rossi), vivace e di bella saturazione, e al tempo stesso scorrevole al colpo di roteazione.

Al naso questo vino rosso sardo mostra un profilo olfattivo intenso e di frutta scura, assai piacevole: le note floreali del giacinto e della violaciocca fanno da premessa a quelle dei frutti scuri di bosco, come la mora di rovo e il cassis, e di amarena, arricchite da un tocco balsamico di foglia di pepe rosa e un ricordo di pepe nero fresco di macinino.

All’assaggio, Audarya Bovale è un rosso di carattere, di gusto deciso. Vibra in bocca di freschezza e sapidità, aspetto tipico del terroir che lo ha generato, e sfodera un tannino di frutto, pungente ma educato, riequilibrato da una discreta morbidezza. Intenso e di corpo ben tornito, chiude su una piacevole scia sapida che racconta di piccoli frutti scuri, di scorza d’arancia sanguinella e aroma di grani di pepe verde e rosa.

Qualche suggerimento di abbinamento

Il nostro Audarya Bovale IGT Isola dei Nuraghi Rosso è un vino rosso sardo perfettamente rappresentativo della sua tipologia: ciò lo rende un vino intenso perfetto al momento dell’aperitivo, da stappare in occasione di un tagliere colmo di salumi intensi e un po’ piccanti, come la mustela, il salame lucano o il prosciutto di capra, e formaggi dello stesso tenore gustativo, come il Piacentinu Ennese o i formaggi di malga alle erbe di montagna, e con polpettine di melanzane.

A tavola, approfitteremo di questo vino rosso sardo per deliziare i nostri ospiti con un timballo di ziti e melanzane o un risotto al radicchio e gorgonzola; con un secondo di carne goloso come il polpettone di carne in cappotto, ripieno di fontina e prosciutto e avvolto in sottili fette di bacon croccante; oppure con lo stinco di maiale alle erbe aromatiche, secondo dal carattere mediterraneo, conferito da un’abbondamente mancaiata di salvia, timo e bacche di ginepro.
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Nome completo

Audarya Bovale, IGT Isola dei Nuraghi Bovale 2024 Audarya

UVAGGIO

Bovale Grosso

GRADAZIONE

13%

TEMPERATURA DI SERVIZIO

Audarya. Un delizioso angolo di vigne a pochi chilometri da Cagliari

Audarya è la nuova realtà vitivinicola di Serdiana, centro del Parteolla storicamente vocato per la viticoltura: una cantina giovanissima la cui storia, in realtà, come le radici di una vite, affonda nei decenni del secolo scorso e coincide con la storia dei proprietari, la famiglia Pala, viticoltori da tre generazioni,
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